Flotilla: rientrati a Roma 18 italiani liberati da Israele. Accolti a Fiumicino con cori e abbracci

Sono atterrati nella tarda serata di sabato 4 ottobre all’aeroporto di Fiumicino i 18 cittadini italiani rilasciati dalle autorità israeliane dopo il fermo della Global Sumud Flotilla. Il gruppo è giunto con un volo di linea Turkish Airlines proveniente da Istanbul, dove era stato trasferito in giornata con un volo charter partito da Eilat.
I 18 italiani, parte dei 26 rilasciati, hanno lasciato Israele con un volo charter alle 13:40 locali, diretto a Istanbul.
– Da lì, con l’assistenza del Consolato Generale d’Italia in Turchia, sono stati smistati su due voli: uno diretto a Roma, l’altro a Milano.
L’arrivo a Fiumicino è avvenuto intorno alle 23:30, accolto da oltre duecento persone tra familiari, con cori, applausi e bandiere, tra cui quelle della Palestina e della Cub Trasporti.
Tra i rientrati anche parlamentari come Arturo Scotto (Pd), Annalisa Corrado (Pd), Marco Croatti (M5S) e Benedetta Scuderi (Avs), che hanno denunciato trattamenti duri durante la detenzione. Altri 15 italiani restano in Israele: non hanno firmato il foglio di rilascio volontario, rifiutando di ammettere l’ingresso illegale nel Paese.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che “rimarranno ancora 2-3 giorni” in attesa dell’espulsione giudiziaria. La portavoce del movimento, Maria Elena Delia, ha chiarito che la scelta è legata alla volontà di “tutelare gli altri attivisti detenuti”.
Il team legale italiano della Flotilla ha presentato un esposto per sequestro di persona e attacco con droni in acque internazionali. “È stato un sequestro, perché non c’era alcuna ipotesi di reato”, ha dichiarato Delia in conferenza stampa.
Paolo De Montis ha raccontato: “Abbiamo capito cosa possono aver fatto ai palestinesi. Celle sovraffollate, cibo mangiato per terra, aggressività e odio”. Cesare Tofani ha aggiunto: “Ci hanno trattato come terroristi. Il console italiano ha potuto assisterci solo per 15 minuti”.

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