Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Frode sulle accise: operazione della GdF di Catania, misure cautelari e sequestri per oltre 235 mila euro

La Guardia di Finanza di Catania, su delega della Procura Distrettuale, ha eseguito un’ampia operazione contro la sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise sui prodotti energetici, dando esecuzione a due ordinanze del Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di sette indagati, cinque dei quali destinatari di misure cautelari personali. L’attività ha interessato le province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma, con il supporto dei reparti territoriali competenti. Oltre alle misure personali, il GIP ha disposto il sequestro penale di beni mobili, liquidità e quote societarie per un valore complessivo di oltre 235 mila euro, nonché il sequestro per responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001.

Il sistema illecito: gasolio dall’Est Europa e carburante agricolo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori – ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – il principale indagato, Alfredo Carcagnolo, imprenditore di Adrano attivo nel settore dei trasporti, avrebbe organizzato un articolato sistema di frode fiscale insieme ad altri quattro soggetti.

Il meccanismo si sarebbe basato su due modalità operative: la prima, l’Importazione di gasolio dall’Est Europa Carcagnolo, amministratore di diritto o di fatto di sei imprese di trasporto, si sarebbe rifornito di ingenti quantità di carburante da tre raffinerie dell’Est Europa, grazie alla mediazione di Andrea Morroni, titolare della società inglese Oil & Oil Trading Ltd. Il gasolio sarebbe stato introdotto in Italia su gomma e su rotaia utilizzando documentazione falsa, che indicava il prodotto come “liquido bio anticorrosivo”, esente da imposte. Le Fiamme Gialle stimano un totale di circa 400.000 litri di carburante consumato in frode.

La seconda, l’Utilizzo illecito di gasolio agricolo L’imprenditore si sarebbe inoltre approvvigionato di gasolio agevolato per uso agricolo presso un deposito dell’ennese gestito da Armando Grillo, impiegandolo invece per rifornire i mezzi delle proprie aziende di trasporto. Per simulare la regolarità delle operazioni, le forniture venivano formalmente fatturate a una cooperativa agricola di Biancavilla amministrata da Rocco Di Primo.

    Sequestri e misure cautelari

    Nel corso delle indagini, condotte anche con intercettazioni, pedinamenti e analisi documentali, sono stati sequestrati: 143.000 litri di prodotti energetici, 1 deposito abusivo, 7 mezzi tra tank container, trattori stradali e semirimorchi, 58 cisterne, pompe e attrezzature per l’erogazione del carburante.

    Il GIP ha disposto: obbligo di presentazione alla p.g. per Carcagnolo e per l’autista Pietro Puglisi, divieto di esercitare attività d’impresa per Morroni, Grillo e Di Primo, sequestro penale delle società TIR International Srl, Logistica Zero e New Logistica, riconducibili a Carcagnolo. La TIR International Srl è stata inoltre colpita da sequestro per responsabilità amministrativa dell’ente, essendo la società nel cui interesse sarebbe stato realizzato il sistema fraudolento.