Gatti avvelenati a Ramacca: 68enne deferito dai Carabinieri dopo il sequestro di esche tossiche
RAMACCA – La presenza di gatti randagi agonizzanti lungo Viale Libertà ha destato forte preoccupazione tra i residenti, che nei giorni scorsi hanno segnalato ai Carabinieri una serie di episodi sospetti. Da quelle segnalazioni è partita un’indagine che ha portato a delineare un quadro indiziario nei confronti di un 68enne del posto, ritenuto responsabile – sulla base degli elementi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale – di maltrattamento e uccisione di animali. Le verifiche degli investigatori, supportate dalle testimonianze di alcuni cittadini, avrebbero indicato l’uomo come colui che, in più occasioni, sarebbe stato visto lanciare dei gatti oltre la recinzione di un cortile condominiale. Altri residenti, accusati di alimentare la colonia felina, hanno confermato comportamenti sospetti.
Per accertare la natura dei decessi, i Carabinieri – insieme alla Polizia Municipale e al personale dell’ASP di Catania, Distretto di Palagonia, Dipartimento di Prevenzione Veterinaria – hanno disseppellito e sequestrato le salme di quattro gatti, poi sottoposte ad accertamenti necroscopici presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Catania.
Gli esami hanno confermato che i felini erano stati avvelenati. Informata la Procura, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una perquisizione nell’abitazione del 68enne. Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno trovato contenitori di veleno per lumache e esche avvelenate per topi, ritenuti compatibili con le sostanze che avrebbero causato la morte degli animali. Tutto il materiale è stato sequestrato. Sulla base degli indizi raccolti – da verificare in sede giurisdizionale – l’uomo è stato deferito per i reati di maltrattamento di animali e uccisione di animali, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornalista
