GdF Palermo: intensificazione controlli economici del territorio.
Scoperti 149 lavoratori in nero, oltre 300 irregolarità fiscali rilevate.

I militari del Comando Provinciale di Palermo hanno avviato un piano di intensificazione dei controlli in concomitanza con la stagione estiva, concentrandosi sui luoghi della movida e sulle aree a maggior afflusso turistico del capoluogo e della provincia.
L’operazione ha permesso di individuare diversi illeciti amministrativi perpetrati da esercizi commerciali in violazione delle norme tributarie e giuslavoristiche, con particolare attenzione alle attività abusive e a quelle sorte in occasione di grandi eventi.
📍 Operazioni nel Centro Storico di Palermo
Le attività del 2° Nucleo Operativo Metropolitano si sono concentrate nelle zone più affollate del centro urbano, con particolare riferimento agli eventi come il concertone del 29 giugno o il Festino di Santa Rosalia:
- Lavoro irregolare: individuati 26 esercizi commerciali che impiegavano 85 lavoratori non regolarizzati e privi delle tutele di legge.
- Controlli fiscali: elevati 232 verbali di sanzione, di cui:
- 51 per omessa installazione dei misuratori fiscali;
- 35 richieste di apertura d’ufficio di nuove partite IVA per soggetti prevalentemente abusivi.
- Furto di energia elettrica: rilevati 3 casi di allaccio abusivo (in collaborazione con il personale di e-distribuzione) per un valore superiore a 150.000 €.
📍 Controlli nel Resto della Provincia
Gli interventi sul territorio provinciale hanno interessato i Comuni di Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto, focalizzandosi su settori quali ristorazione, meccatronica, supermercati, cinema, edilizia e discoteche.
- Lavoro sommerso: identificati centinaia di lavoratori, di cui 64 risultati in nero (oltre il 50% della manodopera totale presente al momento dei controlli era priva di contratto).
- Assegno di Inclusione: tra i lavoratori in nero, 5 sono risultati percettori del sussidio.
- Sospensione dell’attività: inviata comunicazione all’Ispettorato del Lavoro per l’applicazione del provvedimento di sospensione e sanzioni da € 2.500 a € 5.000 per 10 datori di lavoro (superata la soglia del 10% di personale non assunto).
- Pagamenti in contanti: contestata la retribuzione in contanti delle prestazioni di lavoro in nero, con sanzioni totali per quasi € 220.000.
L’impegno profuso testimonia la costante e capillare attività svolta dalla Guardia di Finanza a tutela degli operatori economici onesti, a salvaguardia dei lavoratori e a tutela dei diritti delle fasce più vulnerabili della società.

Direttore Responsabile
