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Giornata dedicata ai sopravvissuti al suicidio, svolto stamane a Palermo il convegno dell’Afipres

In occasione della giornata dedicata ai sopravvissuti al suicidio, l’Afipres Marco Saura Odv ha organizzato questa mattina a Palermo, presso l’ex fonderia Oretea alla Cala, un importante convegno con la finalità di dare voce al dolore vissuto in silenzio dei sopravvissuti alla perdita di un proprio caro suicidato e di sensibilizzare la cittadinanza diffondendo la cultura della prevenzione del suicidio. Informando su strategie utili alla riduzione e al contenimento del rischio suicidario e sulla rete dei servizi territoriale deputati alla prevenzione suicidaria.

Il convegno è stato moderato dal dottor Salvatore Varia e dalla dottoressa Viviana Cutaia. Ad aprire l’incontro è stato Salvatore Varia, psichiatra che ha esposto l’argomento sulla prevenzione al suicidio, attraverso delle strategie di intervento di fronte al rischio suicidario. In seguito ad intervenire è stata Viviana Cutaia, la psicologa e psicoterapeutica ha esposto la prevenzione e la riduzione del rischio suicidario nei raparti critici.

Ci sono anche stati gli interventi del dottor Antonio Francomano, psichiatra e psicoterapeuta , nonché presidente onorario della sezione siciliana della Sirp; e della dottoressa Sofia Lo Duca, tecnico della riabilitazione psicosociale. Ad intervenire durante il convegno anche la dottoressa Maria Grazia Lamberto, tecnico della riabilitazione psichiatrica che ha affrontato il tema dei progetti terapeutici individualizzati e sostenuti dal budget di salute, successivamente a prendere la parola è stata la dottoressa Carmen Indelicato, psicologa che ha trattato l’argomento dell’Helpline telefono giallo tra la prevenzione del suicidio e l’elaborazione del lutto. Prima della chiusura dei lavori e delle testimonianze c’è stato anche l’intervento del dottore Piero Accetta, medico psicoterapeuta ed esperto in suicidologia.

La Sicilia è al terzo posto come minor numero di suicidi in Italia, sull’argomento il dottor Accetta spiega: “L’aggregazione sociale e la maggiore attenzione al disturbo dell’umore nell’ambito delle famiglie e cioè una maggiore attenzione alla vita familiare rispetto alle altre regioni, favoriscono la riduzione del suicidio. In Sicilia però questo fenomeno si è già disgregato e c’è un allineamento con le altre regioni e rispetto agli anni precedenti c’è una maggiore disgregazione quindi di conseguenza abbiamo un maggior numero di conflitti familiari e di patologie dell’umore che stanno portando all’incremento del tasso dei suicidi oltre all’aumento del disagio soprattutto nell’ambito giovanile e negli anziani. Proprio come nel 2012 avevo ipotizzato”.

In foto da sinistra a destra la dottoressa Viviana Cutaia, Livia Nuccio, presidente Afipres,e il dottor Piero Accetta

“Oggi l’Afipres, il mondo che vive intorno alla suicidologia, sospende la sua campagna di prevenzione del suicidio per un giorno per occuparsi del dolore delle famiglie che hanno avuto la perdita di un loro caro, è una forma di dolore sociale che viene vissuta all’interno delle famiglie e che trascurato paradossalmente dalla società, questo non fa altro che incrementare la sofferenza e impedisce la buona prevenzione del suicidio, la migliore maniera per prevenire il suicidio è semplice, bisogna parlarne e chi meglio dei familiari  può parlare della problematica del suicidio. Il parlare ha una doppia funzione ovvero prevenire le tendenze suicide e al tempo stesso alleggerire il dolore”, termina Piero Accetta, medico psicoterapeuta ed esperto in suicidologia.

L’intervento del dottor Piero Accetta, medico psicoterapeuta ed esperto in suicidologia.