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Giornata Mondiale dell’Alimentazione: l’Unicef lancia l’allarme sull’obesità infantile

ROMA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l’UNICEF accende i riflettori su una tendenza globale preoccupante: l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione tra bambini e adolescenti. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, nel 2025 si contano 188 milioni di minori in età scolare e adolescenziale in condizione di obesità, ovvero 1 su 10.

In Italia, il quadro non è meno allarmante: più di 1 bambino su 4 risulta in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. Una condizione che espone i più giovani a rischi sanitari potenzialmente letali, come malattie cardiovascolari, diabete e tumori.

L’obesità infantile ha ormai superato il sottopeso in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale. Dal 2000 a oggi, la diffusione del sottopeso tra i bambini tra i 5 e i 19 anni è scesa dal 13% al 9,2%, mentre i tassi di obesità sono triplicati, passando dal 3% al 9,4%.

“Mentre la denutrizione rimane una preoccupazione significativa nei paesi a basso e medio reddito, il sovrappeso e l’obesità sono in aumento tra i bambini in età scolare e gli adolescenti”, ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Secondo gli ultimi dati, 1 bambino su 5 tra i 5 e i 19 anni – pari a 391 milioni – è in sovrappeso, e una quota crescente rientra nella classificazione di obesità”.

Graziano ha sottolineato come l’obesità e la malnutrizione siano il risultato di ambienti che non proteggono i bambini, ma li espongono a rischi evitabili. “Per invertire questa tendenza – ha aggiunto – è fondamentale costruire ambienti alimentari più sani e accessibili, promuovere politiche pubbliche efficaci e investire in programmi di prevenzione e informazione”.

L’appello dell’UNICEF si rivolge alle istituzioni, alle famiglie e alla società civile, affinché si agisca con urgenza per tutelare la salute dei più piccoli e garantire loro un futuro libero da malattie prevenibili.