Giovani e arte in Sicilia: i due monrealesi Ilaria Cascino e Roberto Orlando in residenza artistica al C.o.C.A di Modica
Autentica officina e incubatrice di idee dove passato e presente coesistono straordinariamente, il C.o.C.A. (Centre of Contemporary Art) di Modica accoglierà dal 15 luglio al 10 agosto IN QUESTO POSTO, residenza artistica alla quale, oltre a Francesca Baglieri, prenderanno parte i monrealesi Roberto Orlando e la curatrice Ilaria Cascino, co-fondatori di MOC – MOnreale Contemporanea, progetto diffuso che promuove eventi legati all’arte contemporanea principalmente sul territorio monrealese..
In seguito ad attente considerazioni sullo scenario naturale e antropico ibleo, Baglieri e Orlando condurranno una ricerca atta alla narrazione del paesaggio modicano mediante un’elaborazione progettuale destinata alla struttura ospitante e incentrata sul campo dell’immagine, scevra di istanze univoche. L’ambiente si farà combinazione di oggetti funzionali e forme primordiali necessari alla sussistenza o al compiacimento umano che, resi deformi o scenografici, si tradurranno in tracce materiche di scambio culturale e segno di radicato mutamento storico-generazionale.
Nel corso della permanenza presso il centro e archivio-biblioteca d’arte contemporanea, gli artisti e la curatrice, i quali godranno della diretta esperienza abitativa, aderiranno alla quotidianità integrandosi con la comunità della città di Modica e aprendosi alle contaminazioni personali e territoriali, per metterne in discussione il pensiero sull’abitare, sul costruire e sul relazionarsi.
«Siamo grati a Francesco Lucifora, fondatore del C.o.C.a, per aver accolto con entusiasmo e piena disponibilità il progetto proposto e per averci aperto le porte del centro d’arte contemporanea che ci ospiterà per un mese. – ci dice Ilaria Cascino, curatrice della residenza – Siamo sicuri che questa esperienza ci arricchirà fortemente e speriamo di restituire la stessa energia alla città di Modica, che, peraltro è la città natia dell’artista Baglieri, la quale si è sempre mostrata propensa ai linguaggi artistici più attuali. Attendiamo con trepidazione l’inizio di questa residenza, la prima per ciascuno di noi, e non vediamo l’ora di metterci in gioco, di vivere (nel caso di Francesca tornare) il territorio, di sperimentare, divertici e poter raccontare qualcosa».
L’occasione di avvicendamento acquisirà, in tal senso, valore d’interconnessione: il programma di residenza favorirà scambi e collaborazioni con lavoratori e artigiani locali e con il florido tessuto culturale modicano avviando, così, meccanismi di produzione per mezzo dell’acquisizione di conoscenze miste e pratiche visuali.
