Palermo: i riscaldamenti sono spenti, a scuola c’è troppo freddo: bimba di quinta elementare si sente male e va in ipotermia
Tutto è successo martedì scorso in una scuola di Palermo, l’Emanuela Loi, come segnala l’Adknronos. Una bambina di quinta elementare si è sentita male mentre era a scuola, dove i riscaldamenti erano spenti, a causa del troppo freddo percepito.
La piccola ha iniziato a tremare e a sentire le gambe intorpidirsi: da qui la chiamata ai soccorsi del 118, che una volta giunti sul posto hanno potuto stabilire che si trattasse di ipotermia. Ma perché i riscaldamenti, proprio nel momento più freddo dell’anno, erano spenti?
L’impianto di riscaldamento è andato in tilt per colpa di una perdita nelle fognature. “Questo mette in grave pericolo la salute degli studenti e delle studentesse che in queste giornate invernali sono costretti a trascorrere ore a scuola con temperature non adeguate – si legge ancora in una recente circolare della dirigente scolastica -. C’è il rischio, inoltre, che la costante fuoriuscita di acqua possa irrimediabilmente danneggiare le fondazioni dell’edificio”. L’assessore alla Scuola Aristide Tamajo, però, racconta una versione diversa. Secondo quest’ultimo la scuola avrebbe segnalato la problematica solo adesso. “Abbiamo contattato la ditta – afferma Tamajo a PalermoToday – che tamponerà la situazione e procederà al lavoro di manutenzione, riportando tutto alla normalità. Si tratta di un intervento minimale, pensavamo molto di più: costerà al Comune appena 1.500 euro. Una cifra abbastanza irrisoria. Come avviene nelle buone famiglie, il problema si scopre quando viene a galla. Noi abbiamo ricevuto un sollecito dalla Loi solo due giorni fa. Dal punto di vista politico il problema era già risolto. Da domani la ditta è sul posto”, rassicura.
Il videomessaggio del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, alla nostra redazione
Giornalista pubblicista
