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Il cliente che “sta solo dando un’occhiata”

Ci sono persone che, se un giorno dovessero candidarsi alle Olimpiadi della curiosità, tornerebbero a casa con tre medaglie d’oro e una borsa piena di dépliant. La loro frase d’ingresso è sempre la stessa: «Buongiorno… sto solo dando un’occhiata.» E ogni commerciante, appena la sente, sorride con educazione ma dentro di sé pensa: “Ecco, è arrivato uno che oggi mi farà compagnia.”

Qualche giorno fa mi trovavo in un noto negozio di abbigliamento del centro. Stavo scegliendo una camicia quando entra un signore dall’aria decisa. Saluta, si guarda intorno e pronuncia la formula magica: «Sto solo dando un’occhiata.» Da quel momento il tempo sembra fermarsi.

Prima osserva una giacca. La sfiora come se fosse un reperto archeologico. Poi ne prende un’altra, la mette davanti allo specchio senza indossarla, inclina la testa a destra, poi a sinistra. La rimette a posto con una precisione che nemmeno il commesso aveva usato. Passa ai pantaloni. Li apre, controlla le cuciture, legge l’etichetta, guarda il Paese di produzione, richiude tutto con calma e si sposta di due metri.

Nel frattempo il commesso, con la pazienza di un monaco tibetano, gli si avvicina: «Posso aiutarla?» La risposta arriva puntuale: «No, grazie… guardo soltanto.»

Passano altri dieci minuti. Il signore tira fuori il telefono. Fotografa una camicia. Poi un’altra. Poi un maglione. Manda tutto su WhatsApp. Dopo pochi secondi si sente il classico suono della risposta. Lui legge, sorride e mormora: «No… mia moglie dice che questo mi ingrassa.» Il commesso finge di sistemare una pila di magliette, ma gli scappa un sorriso.

Quando ormai tutto il negozio è convinto che abbia finalmente scelto, il cliente si dirige verso la cassa. La commessa lo accoglie con il sorriso di chi vede finalmente la luce in fondo al tunnel.

E invece…

«Grazie… ci penso. Magari ripasso.»

Ripasso?

Ma se ormai conosce il negozio meglio del titolare! Sa dove sono le taglie, quali colori sono rimasti, quali capi sono stati spostati e persino quale appendiabiti cigola.

La scena più bella, però, arriva qualche giorno dopo. Lo stesso signore rientra, saluta con naturalezza e dice: «Sono tornato a dare un’altra occhiata.» Il commesso lo riconosce immediatamente e, senza perdere il sorriso, gli risponde: «Ben tornato… nel frattempo non abbiamo cambiato l’arredamento!»

E sapete qual è il colpo di scena? Dopo quasi un’ora di prove, confronti, fotografie e riflessioni profonde, il nostro eroe acquista… un paio di calzini in offerta.

Morale di Vera Malizia: in ogni città esiste almeno un cliente che entra per “dare un’occhiata” e finisce per conoscere il negozio meglio di chi ci lavora. E, in fondo, anche questa è una forma d’affetto… solo un po’ faticosa per il commerciante. 😄