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Il ricordo di Don Pino Puglisi, 32 anni dopo

Oggi 15 settembre 2025 ricorre il 32° anniversario della morte del Beato Giuseppe “Pino” Puglisi, sacerdote ed educatore ucciso dalla mafia per il suo coraggioso impegno nella promozione della legalità e della dignità della persona, specialmente tra i giovani del quartiere Brancaccio di Palermo.

Il sacrificio di Don Pino è un segno indelebile della sua dedizione a una missione più grande. A lui è attribuita la frase: “L’avevo capito, vi stavo aspettando” pronunciata poco prima di essere ucciso davanti a casa sua, in un tragico e brutale atto di violenza. La sua serena e quasi sorridente reazione di fronte ai suoi aggressori, Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza, è la prova della sua profonda fede e della sua consapevolezza dei rischi che correva ogni giorno per la sua lotta contro il crimine organizzato.

Don Puglisi ha dedicato la sua vita all’educazione e alla riabilitazione dei giovani, offrendo loro un’alternativa alla vita criminale. Attraverso l’apertura del centro “Padre Nostro” nel 1991, ha cercato di strappare i ragazzi dalla strada e di fornire loro gli strumenti per costruire un futuro migliore, basato su valori sani e positivi.

Il suo lavoro ha minacciato gli interessi della mafia locale, che ha visto nel suo impegno un ostacolo al loro controllo sociale ed economico sul territorio.

Il martirio di Don Puglisi, beatificato dalla Chiesa cattolica nel 2013, ci ricorda la continua necessità di combattere l’oppressione mafiosa in tutte le sue forme. Il suo esempio ispira ancora oggi coloro che scelgono di non piegarsi alla criminalità e di lottare per la giustizia, la libertà e la dignità umana. La sua memoria ci invita a continuare il suo lavoro, a non dimenticare il suo sacrificio e a educare le nuove generazioni al rispetto della legge e dei valori civili.

La memoria di Don Puglisi vive in tutti coloro che credono in un mondo migliore, più giusto e più libero. Il suo messaggio di speranza e coraggio rimane un faro per tutti noi.