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Inaugurata la nuova vasca TPS1 a Borranea: Trapani torna ad avere la sua discarica di servizio

Trapani – La discarica di Contrada Borranea torna operativa con l’inaugurazione della nuova vasca TPS1, destinata ai rifiuti non pericolosi e gestita da Trapani Servizi S.p.A.. Un risultato atteso da anni, che segna un passaggio decisivo verso la chiusura dell’emergenza rifiuti e l’avvio di un percorso di autosufficienza impiantistica per l’intero territorio trapanese. L’opera è frutto di una collaborazione tra Comune di Trapani, SRR Trapani Nord, Trapani Servizi e Regione Siciliana, che hanno lavorato per restituire alla città una discarica di servizio dopo tre anni di stop.

Cosa cambia per Trapani e per i cittadini

La riattivazione della vasca TPS1 comporta effetti immediati e concreti. Fine dei conferimenti fuori provincia, con risparmi significativi per la collettività. Avvio del progetto della SRR Trapani Nord per un Polo Tecnologico dei rifiuti tra Borranea e l’impianto di Belvedere. Un investimento da 39 milioni di euro per una seconda discarica da circa 600 mila metri cubi, destinata al potenziamento del sistema di trattamento.

Accardo: «Impianto atteso da tre anni, ora si abbattono i costi»

L’ingegnere Salvatore Accardo, Amministratore Unico di Trapani Servizi, sottolinea il valore dell’opera: «È un impianto che mancava da tre anni in provincia e che ha causato spese ingenti ai Comuni. La discarica consentirà di non portare più i rifiuti fuori, evitando costi extra e abbattendo le spese. Trapani Servizi, società pubblica, torna ad avere un ruolo centrale in sinergia con gli amministratori del territorio».

Tranchida: «Ridurre la TARI è l’obiettivo finale»

Il sindaco Giacomo Tranchida evidenzia la prospettiva economica e ambientale: «L’obiettivo finale è la TARI: ridurre drasticamente i costi di trasporto e conferimento per arrivare a una riduzione concreta della tassa sui rifiuti per i cittadini trapanesi».

Il primo cittadino guarda anche alla valorizzazione energetica: «Non escludiamo sinergie con soggetti privati, purché siano garantiti tre principi non negoziabili: tutela dell’ambiente, salvaguardia del territorio e rispetto dei lavoratori. In quest’area del polo Borranea‑Belvedere potranno sorgere impianti capaci di trasformare parte dei rifiuti in energia, chiudendo il ciclo e superando la logica emergenziale della sola discarica».