Incendi, il presidente della regione Sicilia Renato Schifani: “Chiederemo lo stato d’emergenza al governo nazionale”

«Sono in attesa della relazione da parte della Protezione civile sulla situazione degli incendi in Sicilia in modo da poter dichiarare, già nella seduta della giunta di domani, lo stato di calamità e chiedere al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza per l’Isola». Lo annuncia il presidente della Regione, Renato Schifani, dopo l’ennesima giornata di roghi che si sono verificati in quasi tutte le province siciliane.
«Ci sono danni ingenti ancora non quantificabili – prosegue il governatore – e numerosi roghi ancora attivi. Voglio rinnovare il ringraziamento della comunità siciliana a Protezione civile, Corpo forestale, Vigili del fuoco e volontari impegnati fin dal primo momento, con grande spirito di sacrificio e senso di responsabilità, ad arginare l’emergenza di questi ultimi due giorni.
Confido in un rapido e positivo riscontro da parte del governo nazionale – conclude il presidente della Regione – di modo che si possa cominciare al più presto a pianificare i primi interventi, auspicando nel frattempo che il miglioramento delle condizioni climatiche metta fine alla fase più acuta dell’emergenza».


“La Sicilia brucia e continua a farlo ormai da giorni. È per tale motivo che ci siamo battuti affinché anche l’Isola fosse deliberato lo Stato di emergenza anche per tutta l’Isola. Ringrazio il Governo per avere accolto l’appello. Purtroppo ci sono incendi dappertutto, in ogni provincia siciliana. Nel siracusano e nella fattispecie nella mia Melilli, le fiamme divampano da oltre 24 ore con ingenti danni all’ambiente, a case e bestiame. I presidi ospedalieri sono al collasso per mancanza di personale in grado di fronteggiare l’enorme richiesta di assistenza. Il clima è avverso e le temperature proibitive. Questa catastrofe però ha anche il volto celato dei piromani. Occorre pertanto un intervento straordinario e più canadair per arginare l’emergenza. Occorre fare anche i conti con un problema che non possiamo più nascondere né sottovalutare. Oltre alla prevenzione serve un duro intervento repressivo contro questi criminali che attentano alla vita dei nostri concittadini”. Lo afferma a margine dei lavori d’Aula la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo.

Col protrarsi delle attuali condizioni ambientali, la situazione degli incendi continua ad essere particolarmente critica in gran parte della Sicilia. In tutta la regione, da ieri alle 17,00 di oggi sono stati effettuati oltre 400 interventi di soccorso, circa 150 sono in atto e poco meno di 300 sono in coda. Complessivamente, sul campo, stanno lavorando n. 118 squadre di Vigili del Fuoco, di cui n. 16 squadre di Vigili del Fuoco AIB, in convenzione con la Regione Siciliana. L’aggiornamento della situazione emergenza incendi in Sicilia in data 25 luglio, ore 17 ,00 è la seguente.
A Palermo sono stati coinvolti dalle fiamme capannoni commerciali con auto ed elettrodomestici e interessati anche l Ospedale Cervello e la centrale elettrica di Terna. Continua, inoltre, anche l incendio nella discarica di Bellolampo.
A Catania, ci sono oltre 100 interventi in co da , con n. 18 squadre impegnate sul campo Coinvolte le zone pedemontane di Valverde Zafferana Etnea e Nicolosi
Nella zona di Riposto/Acireale è stato evacuato un resort e due vivai sono stati interessati dalle fiamme. Nel quartiere di San Giovanni Galermo, la parte nord di Catania, diverse abitazioni sono state direttamente minaccia te dalle fiamme.
A Messina, la zona attualmente più colpita è la parte Nord tirrenica, in particolare S Stefano di Camastra, Patti, Villa Franca , fino a Taormina. Da ieri è stato convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) in Prefettura.
A Trapani, l area più interessata rimane quella di Segesta e San Vito lo Capo , con Calampiso evacuato e n. 9 squadre impegnate sul campo. Oltre 70 interventi effettuati da ieri sera.
Da ieri è stato convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) in Prefettura. Situazione critica a Pantelleria , do ve si sono verificate delle avarie a i mezzi impiegati per il supporto aereo e si sta provvedendo a chiudere temporaneamente l aeroporto per poter impiegare i mezzi aeroportuali VVF per lo spegni mento degli incendi.
A Caltanissetta, tutte le squadre in servizio sono impegnate e un vasto incendio che si sta sviluppando nella zona del gelese. A Siracusa, molteplici criticità su più fronti con difficoltà di intervento del supporto aereo per il forte vento. Ci sono n. 14 interventi in atto e n. 11 in coda, con n. 11 squadre di vigili del fuoco sul campo.
A Ragusa, n. 12 interventi effettuati e n. 8 incorso, con n. 9 s quadre sul campo. A Enna, n. 9 squadre impegnate sul campo e, in part icolare, in una vetreria/ falegnameria a Villarosa. Ad Agrigento, n. 10 interventi in atto e n. 5 in coda
Giornalista
