Incendio alla Ecomac di Augusta: continuano senza sosta le operazioni di spegnimento
AUGUSTA – Proseguono senza sosta le complesse operazioni di spegnimento dell’incendio divampato presso lo stabilimento di trattamento rifiuti ECOMAC, ad Augusta. Il vasto rogo, che ha coinvolto una porzione significativa della struttura, ha richiesto l’intervento congiunto di più squadre specializzate e l’impiego di mezzi straordinari per fronteggiare le fiamme e contenere i rischi ambientali. Sul posto sono attualmente impegnate le squadre dei Vigili del Fuoco di Augusta e Priolo Gargallo, supportate da quattro autobotti, due delle quali messe a disposizione da aziende del polo petrolchimico, che hanno risposto prontamente all’emergenza mettendo in campo risorse e logistica.
Per potenziare ulteriormente la capacità di intervento, da Catania è in arrivo una chilolitrica da 30.000 litri, oltre a un mezzo aeroportuale appositamente attrezzato per operazioni in scenari ad alta intensità e complessità, come quello in atto. Le operazioni risultano particolarmente impegnative a causa della tipologia di materiale presente nel sito e delle alte temperature sprigionate. Le autorità competenti stanno monitorando la situazione anche dal punto di vista ambientale, con l’obiettivo di valutare eventuali ricadute sul territorio circostante. Non si registrano, al momento, feriti tra gli operatori e il personale dello stabilimento. Le indagini per determinare le cause dell’incendio verranno avviate non appena l’area sarà completamente messa in sicurezza.
«Pur non trovandomi fisicamente a Melilli, sono in costante contatto con le autorità competenti per seguire da vicino l’evolversi dell’incendio divampato presso un centro di smaltimento rifiuti nella zona industriale di Augusta». Lo dichiara la senatrice Daniela Ternullo, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie legate al rogo che ha interessato rifiuti plastici, sprigionando una fitta colonna di fumo nero visibile a grande distanza.
La senatrice ha spiegato di essere in stretto collegamento con il prefetto di Siracusa, Giovanni Signer, il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, e il capo della Protezione Civile, Gaetano Albanese. «Il prefetto mi ha confermato – spiega Ternullo – che sul posto sono già operative tre squadre dei Vigili del Fuoco e che è stato richiesto l’intervento di un mezzo speciale. Arpa sta valutando l’eventuale emissione di un’ordinanza per invitare i cittadini di Melilli e dei Comuni limitrofi a chiudere porte e finestre, in via precauzionale».
Fortunatamente, riferiscono i tecnici, la massa gassosa appare molto volatile, il che potrebbe facilitarne la dispersione. Ma la situazione resta sotto costante monitoraggio. «Il mio pensiero – prosegue la senatrice – va alle famiglie e ai tanti giovani che si trovavano nelle aree interessate. Capisco l’ansia e il timore per quanto sta accadendo, soprattutto perché il vento da nordest non sta aiutando. Spero che nessuno sia rimasto ferito. Ora servono responsabilità, collaborazione e cautela per tutelare i cittadini».
Ternullo ha infine elogiato l’operato del sindaco Carta e della Protezione Civile: «L’Amministrazione comunale si è dimostrata pronta e attenta fin dalle prime ore. Evitiamo polemiche: non è il tempo del populismo, ma della responsabilità e dell’unità. Si tratta di un capannone privato, non pubblico, quello coinvolto nell’incendio. Serve coesione istituzionale e vicinanza concreta alla popolazione».
Giornalista
