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Inseguimento da brivido a Scoglitti e blitz antidroga a Comiso: un arresto e tre denunce dei Carabinieri

RAGUSA. Proseguono con ritmi serrati i servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, finalizzati al contrasto della criminalità e al monitoraggio della sicurezza stradale. Le ultime operazioni condotte dai militari dell’Arma hanno portato a un arresto in flagranza e al deferimento di altre tre persone tra Scoglitti e Comiso.

I dettagli degli interventi eseguiti sul territorio ibleo:

La folle fuga a Scoglitti: i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 23enne di origini tunisine, ritenuto responsabile dei reati di fuga pericolosa e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giovane, alla guida di un veicolo, ha ignorato l’alt intimato dai militari nei pressi del campo sportivo di via del Mediterraneo. Ne è scaturito un concitato inseguimento stradale durato alcuni chilometri e terminato nei pressi del villaggio turistico “Kastalia”, dove la pattuglia è riuscita ad affiancare e bloccare il fuggitivo. Il 23enne è stato ristretto in regime di arresti domiciliari.

Il blitz antidroga a Comiso: i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Vittoria, supportati dal Nucleo Cinofili di Nicolosi e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno tenuto sotto osservazione un’abitazione sospetta in via Vittoria. Dopo aver notato un viavai di persone che si avvicinavano al portone per pochi istanti, i Carabinieri sono intervenuti. Un acquirente di 43 anni è stato trovato in possesso di una dose di hashish; la successiva perquisizione all’interno della casa ha permesso di scovare un 37enne di origini tunisine nell’atto di nascondere una dose di crack, insieme a materiale per la pesatura e il confezionamento della droga.

Al termine delle attività, il proprietario dell’immobile (un 37enne comisano) e il cittadino tunisino sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per detenzione e cessione di stupefacenti. Gli assuntori sono stati invece segnalati alla locale Prefettura. Per tutti gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.