Ismaele La Vardera sotto scorta: “Non arretrerò di un millimetro”
PALERMO – “Non avrei mai immaginato che a 32 anni sarei finito sotto scorta per il solo fatto di svolgere il mio ruolo da deputato.” Con queste parole, Ismaele La Vardera, parlamentare regionale del gruppo Misto, ha annunciato pubblicamente la decisione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di assegnargli una scorta personale su tutto il territorio nazionale, a seguito di intimidazioni ricevute per la sua attività politica.
📌 Una tutela necessaria, una quotidianità stravolta
La misura, disposta dai vertici delle forze dell’ordine, rappresenta un segnale forte di attenzione istituzionale. “Faccio fatica a mettere in fila i pensieri – ha scritto La Vardera – ammetto che mentalmente non è facile. Mi spiace per le preoccupazioni che sto dando ai miei cari. Ma questo non farà venire meno la mia voglia di continuare a svolgere il mio lavoro, nel rispetto del mandato che mi avete affidato.”
🤝 Solidarietà bipartisan dall’Assemblea Regionale Siciliana
Numerosi esponenti politici hanno espresso vicinanza al deputato. Marianna Caronia (Noi Moderati) ha dichiarato: “La Vardera ha dimostrato di essere una voce libera, capace di portare alla luce verità che talvolta fanno paura.” Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, ha sottolineato: “Il fatto che la Prefettura abbia ritenuto utile disporre una tutela è un dato che merita attenzione. Lo Stato deve tutelare la parte sana della società.” Anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, ha ribadito il sostegno del suo gruppo: “Siamo al fianco di chi ogni giorno si impegna per denunciare il malaffare e tutelare la legalità.”
🔍 Un segnale che interroga la politica e la società
Il caso La Vardera riaccende il dibattito sulla sicurezza dei rappresentanti istituzionali e sul ruolo della politica nel contrasto alle zone d’ombra del territorio. La sua determinazione, nonostante le minacce, diventa simbolo di un impegno che non si piega.

Giornalista
