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Isola delle Femmine, gli studenti del Majorana consegnano i ramoscelli d’ulivo del Giardino della Memoria

ISOLA DELLE FEMMINE (PA) – Il Giardino della Memoria di Isola delle Femmine torna al centro di un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile. Questa mattina gli studenti dell’Istituto Superiore Ettore Majorana hanno fatto visita al sindaco Orazio Nevoloso per consegnare i ramoscelli d’ulivo raccolti e preparati in occasione della Domenica delle Palme. I ramoscelli, benedetti dall’Arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice, sono stati poi donati al Questore di Palermo, in un gesto che unisce memoria, spiritualità e impegno civico.

Un lavoro di cura che dura tutto l’anno

Nei giorni scorsi, sotto la guida del docente Massimo Bertolino, gli studenti hanno effettuato un intervento di potatura e pulizia del Giardino della Memoria, con l’obiettivo di preservare la salute degli ulivi e favorire una produzione ottimale dei frutti. Da questi ulivi, infatti, viene ricavato l’olio del Giardino, un prodotto dal forte valore simbolico.

Una collaborazione che dura da quattro anni

Il sindaco Nevoloso ha ricordato come il progetto sia frutto di una collaborazione ormai consolidata tra: Associazione QS15 di Tina Montinaro, Comune di Isola delle Femmine, Istituto Superiore Majorana. Grazie a questo lavoro congiunto, gli ulivi del Giardino vengono curati costantemente nei periodi di ripresa vegetativa, garantendo una buona produzione durante la raccolta.

Un olio che arriva in tutta Italia… e fino al Papa

L’olio ricavato dagli ulivi del Giardino della Memoria viene distribuito alle diocesi di tutta Italia per le unzioni sacramentali. Quest’anno, annuncia il sindaco, una parte della produzione sarà donata anche al Papa, un riconoscimento che sottolinea il valore morale e simbolico del progetto.

Un gesto che parla di memoria e futuro

“Questa iniziativa – ha sottolineato Nevoloso – rappresenta un esempio concreto di come i giovani possano prendersi cura della memoria e del territorio, trasformando un luogo simbolico in uno spazio vivo, partecipato e ricco di significato”.