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Isole Egadi, fermata un’altra unità da pesca a strascico: sequestrati rete illegale e un quintale di pescato

TRAPANI – Prosegue l’attività di controllo e repressione della pesca illegale nelle acque delle Isole Egadi. Nella giornata di ieri, sotto il coordinamento del 12° Centro Controllo Area Pesca (CCAP) della Direzione Marittima di Palermo, la Capitaneria di Porto di Trapani ha portato a termine un’importante operazione di polizia marittima, finalizzata alla tutela dell’ambiente marino e al rispetto delle normative sulla pesca.

Grazie al sistema di monitoraggio satellitare V.M.S., la Sala Operativa ha individuato un peschereccio della marineria di Porticello intento in attività di pesca a strascico all’interno della zona GSA 10, area geografica nord-occidentale della Sicilia soggetta a fermo pesca regionale. Il fermo, previsto per garantire il ripopolamento delle specie e l’equilibrio biologico, è stato violato dall’imbarcazione, che operava a circa 5 miglia dall’Isola di Levanzo.

🚨 Rete sottomisura e danni all’ecosistema

Oltre alla violazione del periodo di fermo, il peschereccio utilizzava una rete non conforme alla normativa comunitaria, con maglie inferiori al minimo consentito. Questo tipo di attrezzo, altamente dannoso per l’ecosistema marino, consente la cattura di esemplari giovani, compromettendo la crescita e la riproduzione delle specie ittiche.

📦 Sequestri e sanzioni

L’intervento della motovedetta CP 770 ha portato al sequestro dell’attrezzatura e di circa un quintale di prodotto ittico. Al comandante dell’unità sono state contestate due sanzioni amministrative per un totale di 4.000 euro: una per la violazione del fermo pesca e l’altra per l’uso di attrezzi non consentiti.

Il pescato sequestrato è stato devoluto in beneficenza, ad eccezione di alcuni esemplari di aragosta ancora vivi, che sono stati rigettati in mare dal personale della motovedetta.

🌊 Vigilanza costante per la tutela del mare

L’operazione si inserisce nella quotidiana attività di vigilanza svolta dalla Guardia Costiera su tutto il Compartimento marittimo di giurisdizione, con controlli effettuati sia di giorno che di notte, da personale a terra e a bordo delle motovedette dislocate lungo il litorale e presso le Isole Egadi.