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Israele colpisce Doha: Netanyahu giustifica il raid paragonandolo all’11 settembre

TEL AVIV – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rivendicato l’attacco aereo condotto il 9 settembre contro obiettivi di Hamas a Doha, capitale del Qatar, definendolo una risposta legittima al massacro del 7 ottobre 2023. In un videomessaggio diffuso dal suo ufficio, Netanyahu ha paragonato l’operazione militare israeliana alla campagna statunitense in Afghanistan dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. “Cosa ha fatto l’America dopo l’11 settembre? Ha promesso di dare la caccia ai terroristi ovunque si trovassero. Noi stiamo facendo lo stesso,” ha dichiarato il premier israeliano.

🎯 Obiettivo: la leadership di Hamas

Secondo Netanyahu, l’attacco mirava a colpire i vertici di Hamas, accusati di aver orchestrato l’attacco del 7 ottobre contro Israele. Il premier ha accusato il Qatar di offrire rifugio sicuro ai leader del movimento islamista, fornendo loro “ville sontuose” e “finanziamenti diretti”. Il raid ha preso di mira una villetta nel quartiere Leqtaifiya di Doha, dove si sarebbe tenuta una riunione tra alti funzionari di Hamas. Le esplosioni hanno provocato danni significativi e causato la morte di almeno sei persone, tra cui il figlio del capo negoziatore Khalil al-Hayya.

🌍 Reazioni internazionali e tensioni diplomatiche

L’attacco ha suscitato una forte condanna da parte della comunità internazionale. Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha parlato di “flagrante violazione della sovranità del Qatar”, mentre il presidente americano Donald Trump ha preso le distanze dall’operazione, dichiarando di non essere stato informato in anticipo e definendo l’azione “non entusiasmante”. Il Qatar, da parte sua, ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali contro Israele e ha ribadito il proprio ruolo di mediatore nei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza.

🎭 Implicazioni geopolitiche e culturali

L’attacco ha avuto ripercussioni anche sul piano culturale ed economico. Il raid ha gettato un’ombra sull’imminente edizione di Art Basel Qatar, prevista per febbraio 2026, sollevando dubbi sulla stabilità del paese e sulla sua capacità di ospitare eventi internazionali.

🔍 Conclusioni

L’operazione israeliana a Doha rappresenta un punto di svolta nella strategia militare di Tel Aviv, che ora estende il conflitto oltre i confini tradizionali. Ma solleva anche interrogativi cruciali sul rispetto del diritto internazionale, sul ruolo del Qatar come mediatore e sull’equilibrio geopolitico in Medio Oriente.