Israele – Italia 4-5: vittoria folle e spettacolare, gli Azzurri restano in corsa per il Mondiale

Debrecen – Una partita per cuori forti, una serata da romanzo calcistico. L’Italia supera Israele con un incredibile 5-4 sul campo neutro di Debrecen, in Ungheria, e rilancia le proprie ambizioni di qualificazione ai Mondiali 2026. Un match ricco di colpi di scena, ribaltamenti e tensione fino all’ultimo secondo.
Gli Azzurri partono male, subendo al 16’ un’autorete di Locatelli. Kean pareggia al 40’, ma nella ripresa Israele torna avanti con Peretz. La risposta italiana è immediata: Kean firma la doppietta, poi Politano e Raspadori portano il punteggio sul 4-2. Sembra fatta, ma nel finale Bastoni segna nella propria porta e Peretz pareggia con un colpo di testa al 89’. Quando tutto sembra perduto, nel primo dei sette minuti di recupero l’ex milanista Tonali trova il gol decisivo con un rasoterra da fuori area2.
Con questa vittoria, l’Italia di Gattuso sale a 9 punti, agganciando Israele al secondo posto nel Girone I. La Norvegia resta capolista a punteggio pieno, ma gli Azzurri dimostrano di avere cuore, carattere e una ritrovata capacità offensiva. Una serata che resterà nella memoria, non solo per il risultato, ma per l’intensità emotiva e la resilienza mostrata dalla Nazionale. Il cammino è ancora lungo, ma questa Italia ha dimostrato di non voler mollare. Per il tecnico di Corigliano Calabro è la seconda vittoria consecutiva.

«È stata da morire oggi», ha esordito Gattuso, visibilmente provato. «All’inizio ci hanno sorpreso, ma quando siamo riusciti a sviluppare il nostro gioco li abbiamo messi in difficoltà». Il tecnico ha riconosciuto le lacune difensive della squadra, sottolineando come la vittoria sia arrivata nonostante errori evidenti: «Ci prendiamo la vittoria, ma siamo dei pazzi. Abbiamo preso dei gol assurdi».
Con grande senso di responsabilità, Gattuso ha ammesso che la fragilità difensiva è un problema che ricade su di lui e sul suo staff: «Siamo troppo fragili, questo è un problema mio, non dei ragazzi. Qualcosina dobbiamo migliorare». Nonostante le difficoltà, il CT ha voluto elogiare la tenacia del gruppo: «Bisogna dare merito ai ragazzi che, a ogni schiaffone preso, sono stati in grado di reagire».
Infine, ha sottolineato il carattere della squadra: «C’è stato cuore e voglia di reagire, anche se non è stata una grandissima giornata. Questo spirito è ciò che ci tiene vivi». Un Gattuso lucido, autocritico, ma anche orgoglioso di una Nazionale che, pur tra mille difetti, non smette di lottare.
Giornalista
