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Azzurri al gol di Pessina

Italia – Austria è stata per antonomasia la classica partita di sacrificio,quando snobbi l’avversario e il tuo atteggiamento si riversa contro te e le tue aspettative. Una partita che gli azzurri ancor prima di scendere in campo sembravano di tenerla in pugno, una partita gestibile, con un’apparente difesa mediocre e con una squadra con qualche buon elemento. L’Austria invece ha dimostrato carattere, sprazzi di qualità e capacità di sovrapporsi nell’aria avversaria con estrema velocità. Una partita difficile per l’Italia che ha dovuto fare a meno del suo top in difesa per farlo riprendere in vista di eventuali quarti di finale. Di certo non si è vista la qualità delle scorse partite, sia per l’ambiente nuovo, sia per le temperature diverse, sia per la caratura della partita, ma i ragazzi han dimostrato carattere gestendo le situazioni e creando varie palle gol sopratutto nel primo tempo. Nel secondo c’è stato un crollo psico fisico che ha condizionato le sorti della partita fino a portarla ai supplementari dopo un gol annullato regolarmente all’Austria e un rigore dubbio non dato per fuorigioco sempre alla squadra austriaca. Fondamentali sono stati i cambi del mister Mancini che hanno dato vitalità ad una squadra in crollo e che hanno portato l’Italia sul tetto di Wembley pronti ad approdare a Monaco. Gran gol di Federico Chiesa,,un misto di tecnica e agonismo che ha permesso al piccolo figlio d’arte di portare in vantaggio l’Italia, seguito poi dal raddoppio del ragazzo d’oro Matteo Pessina. Sfortunate le sorti di Gigio Donnarumma che subisce gol al secondo tempo supplementare interrompendo così la linea di clean sheet realizzata dall’idea fino a quel momento. La partita è terminata per 2-1, sofferta ma meritata da una nazionale che continua a sorprendere e continua il suo percorso in questo europeo in cui può giocarsela con qualsiasi tipo di squadra e blasone.