La Commissione Europea propone la sospensione delle concessioni commerciali con Israele e sanzioni contro ministri estremisti e coloni violenti
Bruxelles – In una mossa senza precedenti, la Commissione Europea ha presentato al Consiglio dell’Unione Europea una proposta per sospendere alcune disposizioni commerciali dell’Accordo di Associazione UE-Israele, accompagnata da un pacchetto di sanzioni mirate contro ministri israeliani considerati estremisti, coloni violenti e membri della leadership di Hamas.
L’iniziativa, annunciata dalla Presidente Ursula von der Leyen durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione 2025, nasce da una revisione della conformità di Israele all’articolo 2 dell’accordo, che impone il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici. Secondo la Commissione, le azioni del governo israeliano – tra cui il blocco degli aiuti umanitari a Gaza, l’intensificazione delle operazioni militari e l’espansione degli insediamenti nella zona E1 della Cisgiordania – costituiscono una violazione grave e materiale dell’accordo.
“La situazione a Gaza è insostenibile. Serve un cessate il fuoco immediato, accesso illimitato agli aiuti umanitari e la liberazione degli ostaggi. L’Europa è il principale donatore di aiuti e sostiene con forza la soluzione dei due Stati,” ha dichiarato von der Leyen. “Per questo proponiamo la sospensione delle concessioni commerciali, sanzioni mirate e il blocco del sostegno bilaterale, fatta eccezione per la società civile e Yad Vashem.”
La sospensione delle concessioni commerciali comporterebbe l’applicazione di dazi standard alle importazioni israeliane, che nel 2024 hanno raggiunto i 15,9 miliardi di euro, principalmente in macchinari, prodotti chimici e beni manifatturieri. L’UE è il principale partner commerciale di Israele, con un volume totale di scambi pari a 42,6 miliardi di euro.
Il pacchetto di sanzioni include quattro atti giuridici e nove proposte di inserimento nella lista nera per ministri e coloni, nell’ambito del Regime Globale di Sanzioni per i Diritti Umani dell’UE. Sono previste anche misure rafforzate contro dieci membri del politburo di Hamas.
Parallelamente, la Commissione ha annunciato la sospensione del sostegno finanziario bilaterale a Israele, pari a circa 6 milioni di euro annui tra il 2025 e il 2027, e di progetti di cooperazione istituzionale per un valore di 14 milioni di euro.
Il documento sottolinea inoltre l’impegno dell’UE nel sostenere la riforma dell’Autorità Palestinese, con un contributo di 1,6 miliardi di euro nei prossimi due anni, e invita altri partner internazionali a unirsi agli sforzi attraverso il gruppo dei donatori per la Palestina.
La proposta della Commissione sarà ora sottoposta al voto del Consiglio, dove per la sospensione commerciale è richiesta la maggioranza qualificata, mentre per le sanzioni è necessaria l’unanimità. Se approvata, la sospensione entrerà in vigore 30 giorni dopo la notifica al Consiglio di Associazione UE-Israele. Un segnale forte da Bruxelles, che intende riaffermare i valori fondanti dell’Unione e la sua determinazione nel promuovere la pace, la legalità internazionale e la tutela dei diritti umani.

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