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La diretta streaming di Global Sumud Flotilla

TEL AVIV – Le forze israeliane sono salite a bordo della nave Alma, parte della Flotilla diretta verso Gaza, e hanno fermato alcuni membri dell’equipaggio. Lo riferiscono gli attivisti della spedizione, precisando che l’imbarcazione era stata tra le prime a essere isolata e a subire il blocco delle comunicazioni.

L’intervento militare, definito “previsto” dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, si è svolto senza segnalazioni di azioni violente. «Abbiamo dato mandato all’ambasciata a Tel Aviv e ai consolati di Gerusalemme e Tel Aviv di assistere tutti gli italiani coinvolti – ha dichiarato Tajani al Tg1 – che verranno probabilmente portati nel porto di Ashdod e poi espulsi. Credo ci sarà un volo che li accompagnerà in Europa insieme agli altri.»

🕊️ Espulsione entro pochi giorni, nel rispetto dello Yom Kippur

Il ministro ha inoltre precisato che, in considerazione della festività ebraica dello Yom Kippur, che si concluderà domani sera, gli attivisti fermati saranno imbarcati su un volo entro un paio di giorni. «L’importante – ha sottolineato – è che non ci siano azioni violente.»

📌 La Flotilla e il contesto internazionale

La Flotilla è una spedizione civile composta da attivisti internazionali che mira a portare attenzione sulla situazione umanitaria a Gaza. Le autorità israeliane, da parte loro, mantengono una linea di contenimento e controllo sulle imbarcazioni dirette verso l’enclave palestinese, ritenendo tali iniziative potenzialmente lesive della sicurezza nazionale.

📢 La reazione della CGIL e lo sciopero generale

«L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani rappresenta un fatto di gravità estrema – afferma la CGIL – Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano a una vera e propria operazione di genocidio. È un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati.»

In risposta a questo episodio, la CGIL ha annunciato uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre, a sostegno della Flotilla, dei valori costituzionali e della causa di Gaza.