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La Musicassetta del Futuro: Archiviazione su DNA

Un gruppo di ricercatori della Southern University of Science and Technology (SUSTech) di Shenzhen, Cina, guidati da Xingyu Jiang, ha sviluppato un prototipo di dispositivo di archiviazione dati che imita la forma di una musicassetta.

Non usa il nastro magnetico tradizionale, ma il DNA sintetico per archiviare le informazioni. Il nastro è fatto di poliestere-nylon e presenta codici a barre microscopici con partizioni che contengono le molecole di DNA sintetico, che fungono da “bit” informatici.

La capacità di archiviazione teorica è impressionante: circa 362 petabyte per chilometro. In termini pratici, una cassetta lunga come le LTO-9 usate dalle aziende (per backup) potrebbe contenere l’equivalente di circa 80 milioni di DVD o miliardi di canzoni.

Vantaggi per il Futuro: Al di là della pura capacità, l’archiviazione su DNA (chiamata anche DNA storage) offre benefici cruciali per l’era dei big data e dell’IA: I dati archiviati sul DNA hanno una durata potenziale molto più lunga dei supporti attuali. Una volta archiviati, i dati non richiedono energia per la conservazione, a differenza dei data center che consumano enormi quantità di energia.

Permette di archiviare una mole di dati immensa in uno spazio fisico ridotto, come dimostra l’esempio di Microsoft che sta archiviando 200 megabyte in uno spazio grande quanto una capocchia di spillo.

Il principale ostacolo all’immediata commercializzazione è la velocità di elaborazione dati.

A causa della complessità del processo di archiviazione e della struttura del dispositivo, il recupero dei dati è attualmente molto lento. Recuperare soli 156 kilobyte richiede ben 150 minuti. Anche se i ricercatori sono ottimisti sulla possibilità di ridurre il tempo a un terzo, è ancora lontanissimo dai millisecondi a cui siamo abituati con i sistemi informatici attuali.

Nonostante il problema della lentezza, la tecnologia del DNA storage è considerata una soluzione promettente per l’archiviazione a lungo termine, a basso consumo energetico e ad altissima densità, e si prevede che diventerà parte integrante delle nostre vite in futuro.