Lancio di bottiglie in mare a Isola delle Femmine, sindaco Nevoloso: “Idea del Daspo da estendere anche in contesti ambientali”

Il sindaco di Isola delle Femmine Orazio Nevoloso condanna i responsabili che nei recenti giorni si sono resi protagonisti di aver gettato delle bottiglie di vetro nello specchio d’acqua dell’Area Marina Protetta, ad Isola delle Femmine. Sulla vicenda si è anche espresso l’assessore regionale per le Attività Produttive Edy Tamajo, che ha sottolineato l’importanza della tutela e dell’ambiente, e che si augura che nel breve tempo possibile vengano identificati e puniti i responsabili. Il gesto di questi soggetti è stato documentato da un video che sta già circolando sui social media.
Il primo cittadino di Isola delle Femmine per scoraggiare questo fenomeno e per tutelare l’ambiente e gli ecosistemi marini, lancia l’idea di estendere il Daspo anche contro chi si rende responsabile in contesti ambientali. Queste le parole del sindaco: “I recenti fatti incresciosi accaduti nel mare dell’Area Marina Protetta (AMP) di Capo Gallo – Isola delle Femmine ripropongono in maniera inderogabile il tema della tutela del mare e degli ecosistemi marini. Lo sdegno e il clamore suscitati da certi episodi, uniti all’indignazione bipartisan della politica regionale, devono aiutare a tradurre in azioni concrete lo sforzo di chi quotidianamente è in prima linea per proteggere e valorizzare un bene così prezioso come l’AMP. Agli episodi di straordinaria inciviltà, come quello documentato dal video che gira sui social, si unisce una moltitudine ordinaria di comportamenti assurdi, meno eclatanti, non filmati, ma altrettanto sgradevoli di avventori che abitualmente, dopo una giornata al mare, abbandonano i rifiuti nelle aree portuali o nelle spiagge. Tutto questo avviene mentre scopriamo una nuova schiusa di uova di tartaruga Caretta caretta nella nostra spiaggia grazie alle associazioni che amano l’ambiente e il mare. L’idea del Daspo da estendere anche in contesti ambientali, per tenere lontani gli incivili da tutte le coste siciliane e per proteggere il patrimonio naturale della nostra terra, è più che mai una necessità”.

Giornalista
