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L’Azione Cattolica di Monreale celebra la Giornata della Legalità: il messaggio del presidente diocesano Benedetto Caruso

MONREALE (PA) – Nel giorno in cui l’Italia ricorda l’eccidio di Capaci e rende omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, agli agenti della scorta e a tutte le vittime delle mafie, l’Azione Cattolica di Monreale interviene con un messaggio carico di significato civile e spirituale. Il presidente diocesano Benedetto Caruso ha inviato una nota ai soci e alle associazioni parrocchiali, sottolineando l’importanza di vivere la Giornata della Legalità come un momento di memoria attiva e di rinnovato impegno.

“La legalità è scelta quotidiana di giustizia e bene comune”

Nel messaggio, Caruso afferma che l’Azione Cattolica di Monreale “sente forte il dovere di rinnovare il proprio impegno educativo e civile”. La legalità, si legge, non è solo rispetto formale delle norme, ma una scelta quotidiana che passa attraverso: giustizia, responsabilità, bene comune, relazioni sane e solidali, rifiuto dell’indifferenza, coraggio della verità. Un percorso che, secondo Caruso, deve partire proprio dalle comunità educative e parrocchiali.

Memoria delle vittime e testimonianza cristiana

Il presidente richiama la memoria di “uomini e donne che hanno donato la propria vita per affermare la dignità della persona e la libertà dei nostri territori dalla violenza mafiosa”. Il loro esempio, afferma, interroga le coscienze e invita a essere cittadini credibili e cristiani autentici.

Educare alla partecipazione e alla democrazia

Caruso ribadisce l’impegno dell’associazione nel formare le nuove generazioni alla: partecipazione attiva, corresponsabilità, custodia della democrazia. Solo così, sottolinea, è possibile costruire comunità fondate su giustizia, pace e speranza. Il messaggio si conclude con un affidamento al Signore: la richiesta di una coscienza capace di rifiutare ogni compromesso con l’illegalità e di testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.

In foto Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati simbolo della lotta alla mafia in Italia, uccisi da Cosa Nostra nel 1992