L’eruzione dell’Etna paralizza di nuovo Catania: stop ai voli fino alle 2 del 14 agosto
L’attività eruttiva dell’Etna e l’intensa emissione di cenere vulcanica continuano a paralizzare il trasporto aereo in Sicilia. La SAC, società di gestione dello scalo di Catania-Fontanarossa, ha comunicato l’estensione della chiusura dello spazio aereo (settore B3) e la sospensione totale di tutti i voli in arrivo e in partenza fino alle 02:00 di notte del 14 agosto. La società invita i viaggiatori a verificare lo stato dei propri voli con le compagnie prima di mettersi in viaggio.

Un bilancio pesante La crisi dei cieli siciliani dura ormai da giorni e sta provocando enormi disagi alla circolazione:
- Oltre 700 voli cancellati o dirottati tra l’8 e l’11 agosto.
- Migliaia di passeggeri bloccati in piena stagione turistica estiva.
Il nodo strategico: le parole del ministro Musumeci Oltre all’emergenza immediata, la ripresa dell’attività vulcanica ha riacceso le polemiche sulla vulnerabilità strutturale dello scalo. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, è intervenuto sulla questione con una dichiarazione destinata a far discutere:

«A Catania è fuori posto l’aeroporto, non il vulcano».
Musumeci ha richiamato una sua storica proposta del 1999 per la delocalizzazione dell’infrastruttura, evidenziando come la vicinanza all’Etna rappresenti un limite strutturale non eliminabile. Le sue parole riaprono il dibattito sulla sostenibilità a lungo termine di affidare la gran parte del traffico aereo dell’isola a uno scalo ciclicamente esposto alle eruzioni.

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