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L’inciviltà del “lancio del sacchetto”: i sindaci di Partinico e Terrasini dicono basta

Un servizio di raccolta differenziata puntuale, centri comunali di raccolta aperti e l’impegno costante degli operatori non sembrano bastare contro la maleducazione di una minoranza di cittadini. A Partinico e Terrasini la pazienza delle amministrazioni è ormai esaurita di fronte alla deprecabile piaga dell’abbandono selvaggio dei rifiuti. I primi cittadini del territorio hanno deciso di alzare la voce e ricorrere al “gogna web”, pubblicando foto e filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza per incastrare gli incivili sorpresi nel famigerato “lancio del sacchetto“.

Partinico: pugno duro e tolleranza zero

Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha condiviso una serie di video espliciti che documentano scorci di quotidiana inciviltà: dallo scarico di ingombranti lungo la SP 81 Valguarnera, a residenti che svuotano con nonchalance buste di spazzatura a bordo strada, fino a un furgone con due coniugi intenti a scaricare materiale ingombrante.

“Non esistono licenze speciali per nessuno. Italiani o stranieri: le regole sono uguali per tutti,” ha ribadito Rao, sottolineando che non si tratta di disservizi comunali ma di pura maleducazione.

L’amministrazione ha annunciato un ulteriore potenziamento della videosorveglianza con fototrappole nascoste e l’assicurazione che le sanzioni verranno effettivamente riscosse. Il primo cittadino ha inoltre chiamato a raccolta la comunità perbene, invitando ad inviare segnalazioni e foto alle autorità competent.

Terrasini: ironia e denunce penali per i “campioni” dell’inciviltà

Sulla stessa linea d’onda si attesta il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, che ha scelto la carta dell’ironia per stigmatizzare il gesto di un cittadino sorpreso a depositare indifferenziata sul costone del lungomare e lungo la pista pedonale, con il rischio concreto che i rifiuti finissero in mare.

Il responsabile è stato individuato e riceverà nei prossimi giorni un verbale particolarmente salato. Maniaci ha ricordato come l’abbandono di rifiuti costituisca ormai reato penale, sottolineando l’assurdità di tali gesti a fronte di un servizio porta a porta attivo quotidianamente.

Una battaglia di civiltà per la tutela del territorio

Entrambi i sindaci concordano su un punto fondamentale: la tutela dell’ambiente e del decoro urbano non è una responsabilità esclusiva del servizio pubblico, ma richiede la cooperazione attiva della cittadinanza. La linea tracciata tra Partinico e Terrasini è ormai chiara: i controlli aumenteranno e non ci sarà alcuna tolleranza per chi scambia le strade e la costa siciliana per una discarica a cielo aperto.