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Liuzza eletto presidente del Consiglio a San Giuseppe Jato. Opposizione già all’attacco

Il corrispondente, Leandro Salvia

Dopo tre anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose si è insediato questa mattina il Consiglio comunale. L’assemblea cittadina, convocata per l’occasione nel salone dell’ex centro diurno di via La Pira, ha eletto presidente Antonino Luizza e vicepresidente Carlo Stassi. Prima a giurare erano stati i dodici consiglieri eletti. Per la maggioranza: Sabrina Caldarella, Maria Catalano, Pietro D’Agostino, Michelangela D’Aleo, Antonino Liuzza, Mariano Lo Bianco, Dorotea Marino, Carlo Stassi. Per la minoranza: Maurizio Costanza, Luisa Vaccaro, Alessandro Costanza e Rossana Ferrante. Il quarantaduenne farmacista Luizza, il mese scorso, aveva ottenuto 517 preferenze alle elezioni comunale, risultando il primo degli eletti nella lista a sostegno del sindaco Giuseppe Siviglia. In prima battuta era stato indicato come assessore, ma ha optato per lo scranno più alto dell’assise cittadina. “Sarò imparziale – ha detto Liuzza – per garantire una dialettica democratica tra maggioranza e opposizione”. A sceglierlo come presidente sono stati gli otto consiglieri del gruppo Siviglia. Nel vuoto è cadutala sollecitazione del consigliere di minoranza Maurizio Costanza, che aveva proposto per la carica di presidente “la donna più votata, nell’ottica di un equilibrio tra le forze”. I quattro consiglieri d’opposizione hanno infatti votato per Maria Luisa Vaccaro, che alle elezioni aveva ottenuto 389 voti. Anche la carica di vicepresidente del Consiglio è andata alla maggioranza, che ha fatto quadrato sul nome di Stassi, che il mese scorso aveva ottenuto 233 preferenze. L’opposizione ha invece votato scheda bianca. A giurare, oltre ai dodici consiglieri, è stato anche il sindaco Siviglia, che nel suo intervento ha sottolineato che “oggi siamo uomini e donne delle istituzioni e non permetteremo a nessuno di buttare ombre sulla nostra amministrazione. Siamo stati scelti liberamente dai cittadini che rappresenteremo con onestà, lealtà e trasparenza”. A intervenire in aula è stato anche Rossana Ferrante, che ha letto un documento a nome della minoranza. “E’ un impegno che prendiamo seriamente”. E già l’opposizione è a lavoro per contestare la legittimità della determina sindacale con la quale Siviglia ha adeguato da subito le indennità di carica di sindaco, giunta e presidente del Consiglio comunale. “Per noi – fanno sapere – è un atto nullo nella forma e nella sostanza nonché inopportuno al momento”.