Macabra scoperta a San Cataldo a confine tra Trappeto e Terrasini: il mare restituisce un cadavere
Un ritrovamento inquietante ha scosso nel pomeriggio di oggi la zona costiera di San Cataldo, territorio di confine tra i Comuni di Trappeto e Terrasini, dove il mare ha restituito i resti di un corpo umano in avanzato stato di decomposizione. Le condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere sono tali da rendere, al momento, impossibile anche stabilirne il sesso.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Partinico e i carabinieri della compagnia partinicese, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità della vittima e chiarire le circostanze del ritrovamento.
Secondo le prime ipotesi investigative, si tratterebbe verosimilmente di una vittima legata ai fenomeni di immigrazione clandestina, ma al momento nessuna pista viene esclusa. Le condizioni del corpo, ridotto a pochi resti per via dell’azione del mare e del tempo, rendono necessario il ricorso ad esami medico-legali e comparazioni genetiche per giungere a una possibile identificazione.
I resti sono stati trasferiti presso la camera mortuaria dell’ospedale civico di Partinico, dove verranno effettuati gli accertamenti da parte del medico legale. L’area del ritrovamento è stata transennata per consentire ulteriori rilievi tecnici.
Il tragico episodio riaccende i riflettori sul dramma delle migrazioni e sul prezzo spesso altissimo che molte persone sono costrette a pagare nel tentativo di raggiungere le coste europee. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, coordinate dall’Autorità Giudiziaria.
Non è la prima volta che un cadavere viene trovato nelle acque trappetesi, infatti, già nel gennaio dello scorso anno nella spiaggia della Ciammarita era stato trovato il corpo senza vita di un uomo

Giornalista
