Mafia, Messina Denaro in terapia intensiva: “Se c’è la necessità, non rianimatemi”

Peggiorano le condizioni del boss Matteo Messina Denaro, da cinque giorni in terapia intensiva dopo un secondo delicato intervento chirurgico.
Affetto da un tumore al colon già al quarto stadio, in questo momento – a quanto si apprende – sarebbe sottoposto alla terapia del dolore, ”che è stata riadattata, perché non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo”, spiega il primario del reparto di oncologia dell’ospedale di L’Aquila. Sulle condizioni di salute del boss, il medico non si sbilancia, ma in città sarebbe arrivata l’avvocata Lorenza Guttadauro, nipote dell’omonimo boss, che assiste l’ex superlatitante.
Arrestato a gennaio dopo trent’anni di latitanza, dall’8 agosto Messina Denaro è ricoverato in un reparto per detenuti, tenuto sotto stretta sorveglianza. I suoi legali avevano predisposto un’istanza per chiedere la scarcerazione definitiva e la detenzione in ospedale, ma l’atto è stato al momento sospeso perché sono state le gravissime condizioni di salute a rendere non ipotizzabile un ritorno dietro le sbarre.
Secondo alcune indiscrezioni, Messina Denaro avrebbe chiesto di non essere rianimato in caso di necessità. Ma al momento sul tema, i legali si trincerano dietro i no comment.
Giornalista pubblicista
