Marsala, nuove scadenze per richiedere i contributi dopo i danni causati dal maltempo
MARSALA (TP) – La Regione Siciliana ha comunicato nuove scadenze per la presentazione delle richieste di contributo destinate a cittadini e attività economiche colpite dal maltempo. Le indicazioni riguardano due distinti ambiti: i danni provocati dal ciclone Harry e quelli derivanti dagli eventi meteorologici eccezionali del 18 gennaio 2026.
Contributi per attività economiche colpite dal ciclone Harry
L’Assessorato regionale alle Attività Produttive ha prorogato di un giorno il termine per la presentazione delle istanze da parte di: gestori di attività economiche; imprese produttive; operatori balneari. Le richieste possono essere inoltrate tramite la piattaforma regionale: https://ap2127.regione.sicilia.it/ Scadenza: ore 12.00 del 28 febbraio.
Contributi per i danni subiti dai privati cittadini
Per i danni agli immobili privati causati dagli eventi meteorologici del 18 gennaio 2026, le istanze devono essere presentate al Comune di Marsala, seguendo le indicazioni della Protezione Civile nazionale.
Il modulo da utilizzare è il B1, disponibile alla pagina: https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/ocdpc-n-1180-del-30-gennaio-2026/ (protezionecivile.gov.it in Bing) Il modulo va inviato all’indirizzo PEC: protocollo@pec.comune.marsala.tp.it
Scadenze per la presentazione delle istanze
A seguito della nota dell’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, i Comuni devono trasmettere al Genio Civile di Trapani tutte le richieste pervenute entro il 10 marzo.
Per consentire il rispetto dei tempi, il Comune di Marsala ha fissato le seguenti scadenze: 8 marzo: termine per l’invio del modulo B1 via PEC; 6 marzo, ore 10.00: termine per la consegna in formato cartaceo. Il settore Pianificazione precisa inoltre che le richieste già inviate senza utilizzare il modulo B1 devono essere ripresentate secondo le modalità corrette.
Importo massimo del contributo
Il contributo straordinario eventualmente riconosciuto per il ripristino degli immobili adibiti a civile abitazione non potrà superare i 5.000 euro. Le nuove scadenze mirano a garantire una gestione ordinata delle richieste e a consentire alla Regione e ai Comuni di trasmettere tempestivamente la documentazione necessaria agli organi competenti. L’amministrazione comunale invita i cittadini a rispettare le modalità indicate per evitare ritardi o esclusioni.

Giornalista
