Maxi sequestro di cocaina a Villabate: oltre 23 chili di droga nascosti nell’auto, arrestato il corriere
VILLABATE (PA) – Un durissimo colpo al canale di approvvigionamento della droga destinata a Palermo è stato messo a segno dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Durante un servizio di controllo economico del territorio lungo le principali vie di comunicazione che conducono al capoluogo, i finanzieri hanno intercettato e sequestrato un carico record di oltre 23 chilogrammi di cocaina, arrestando un corriere italiano.
L’operazione è scattata nel territorio comunale di Villabate, alle porte di Palermo, dove una pattuglia del Nucleo di polizia economico-finanziaria ha intimato l’alt a un’autovettura per un normale accertamento di routine. L’atteggiamento del conducente ha però insospettito immediatamente i militari: l’uomo si è mostrato fin da subito particolarmente agitato e ha fornito risposte confuse e contrastanti in merito ai motivi del suo viaggio e alla sua effettiva destinazione.
I sospetti dei finanzieri hanno trovato immediato riscontro nel corso di una perquisizione approfondita del veicolo. Nascosti all’interno delle intercapedini laterali anteriori e posteriori del mezzo, i militari hanno scoperto 21 involucri sigillati. All’interno erano custoditi esattamente 23,158 chili di cocaina pura, oltre a un panetto di 100 grammi di hashish. Secondo le stime degli investigatori, la vendita al dettaglio di un quantitativo così ingente avrebbe assicurato alla criminalità organizzata introiti illeciti per circa 2,3 milioni di euro.
La droga e il veicolo sono stati posti sotto sequestro penale. Il corriere è stato arrestato in flagranza e trasferito presso la casa circondariale “A. Lorusso – Pagliarelli” di Palermo. Nei giorni successivi, la locale Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.
L’importante operazione testimonia il costante presidio assicurato dalle Fiamme Gialle nel contrasto al traffico internazionale e locale di stupefacenti, che si conferma come la primaria fonte di arricchimento e finanziamento per le consorterie criminali del territorio. In ossequio alle garanzie costituzionali, si specifica che per l’indagato si applica il principio della presunzione di innocenza in attesa di un giudizio definitivo.

Giornalista
