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Mazara del Vallo, consegnata l’area confiscata: nascerà la nuova caserma dei Vigili del Fuoco

MAZARA DEL VALLO (TP) – Un terreno confiscato alla criminalità organizzata diventa un nuovo presidio di legalità, sicurezza e rigenerazione urbana. È stata infatti ufficialmente consegnata al Corpo dei Vigili del Fuoco l’area di contrada Santa Maria, destinata alla realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco e di un Centro Polifunzionale che ospiterà anche il Dipartimento regionale della Protezione Civile e un parco urbano con infrastrutture sociali.

La cerimonia si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Mazara del Vallo, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, del Prefetto di Trapani Daniela Lupo, del Sindaco Salvatore Quinci, dei vertici dell’Agenzia del Demanio, dell’Agenzia dei Beni sequestrati e confiscati e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Quinci: “Legalità, sicurezza e rigenerazione urbana”

«Legalità, sicurezza e rigenerazione urbana» – con queste parole il sindaco Salvatore Quinci ha aperto la cerimonia, sottolineando il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. Il primo cittadino ha evidenziato il grande lavoro sinergico svolto sotto il coordinamento della Prefettura di Trapani, che ha visto collaborare: Comune di Mazara del Vallo, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Agenzia del Demanio, Agenzia dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Il progetto: 18 mila metri quadrati per sicurezza e servizi alla comunità

Come illustrato dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Antonio Galfo, il progetto interessa una superficie complessiva di 18.000 mq in una posizione strategica della città. La suddivisione degli spazi prevede: 8.600 mq destinati alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco e alle aree operative; 6.000 mq per un parco urbano con teatro all’aperto e infrastrutture sociali comunali; 3.400 mq per il Dipartimento regionale della Protezione Civile. Durante la cerimonia, l’architetto Silvano Arcamone (Agenzia del Demanio) e l’ingegnere Eros Mannino (Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco) hanno firmato il verbale di consegna dell’immobile ad uso governativo. L’Agenzia del Demanio ha inoltre manifestato la disponibilità ad assumere il ruolo di stazione appaltante dell’intero progetto.

Una platea istituzionale di alto profilo

All’incontro erano presenti, tra gli altri: il Vescovo mons. Angelo Giurdanella; i vertici provinciali e locali delle Forze dell’Ordine, Forze Armate e DIA; i Procuratori capo di Trapani e Marsala, Gabriele Paci e Fernando Asaro; i Presidenti dei Tribunali di Trapani e Marsala, Alfonso Malato e Alessandra Camassa; i deputati regionali Cristina Ciminnisi e Stefano Pellegrino; i sindaci di Campobello di Mazara e Petrosino; la Giunta municipale e una rappresentanza del Consiglio comunale

Ferro: “Un bene sottratto alla mafia diventa presidio stabile di sicurezza”

Il Sottosegretario Wanda Ferro ha espresso grande soddisfazione per un’iniziativa definita «frutto di una collaborazione istituzionale concreta e virtuosa», sottolineando come: «Un bene sottratto alla mafia diventa un presidio stabile di sicurezza, tutela del territorio e risposta alle emergenze». Ferro ha inoltre ricordato i progressi compiuti nel riutilizzo dei beni confiscati: +56% di immobili destinati in Sicilia nell’ultimo triennio; +50% nella sola provincia di Trapani; 10.991 beni immobili destinati in Sicilia, di cui 1.196 nel trapanese. «Numeri che testimoniano la determinazione del Governo – ha aggiunto – nel trasformare simboli del potere mafioso in luoghi di legalità, sicurezza e sostegno alle fasce più deboli».