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Messina, 41enne arrestato dai Carabinieri: pistola nascosta nella siepe

MESSINA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno arrestato un 41enne del luogo, ritenuto responsabile del reato di porto abusivo di arma comune da sparo. L’attività investigativa è scaturita da un intervento eseguito nel corso della notte in un locale della litoranea, dove l’uomo era stato appena allontanato dagli addetti alla sicurezza perché infastidiva la clientela e aveva avuto un acceso diverbio con il titolare, al quale avrebbe rivolto gravi minacce.

I militari, giunti immediatamente sul posto, hanno rintracciato il 41enne nei pressi del locale e lo hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare. Dal vano sottosella del ciclomotore è emersa una fondina per pistola vuota, circostanza che ha indotto i Carabinieri a chiedere spiegazioni. L’uomo ha quindi condotto i militari vicino a una siepe poco distante, dove è stata rinvenuta una pistola con due caricatori contenenti complessivamente 29 proiettili, regolarmente denunciati ma portati illegalmente in luogo pubblico. L’arma e le munizioni sono state sequestrate.

Considerato che il soggetto risultava detenere altre armi, i Carabinieri hanno esteso la perquisizione alla sua abitazione, dove sono state trovate ulteriori armi regolarmente denunciate, ma custodite in un luogo diverso da quello indicato in denuncia. Inoltre, il quantitativo di munizioni presente in casa è risultato superiore a quello dichiarato, motivo per cui tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale. Ultimate le formalità di rito, il 41enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Quanto sopra è riportato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, deve presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile. Il giudizio, che si svolgerà nel contraddittorio tra le parti davanti a un giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di responsabilità.