Messina al centro del Mediterraneo: presentato il progetto “INSPIRE” per un turismo sostenibile e legato all’agrobiodiversità
MESSINA – Il futuro del turismo nel Mediterraneo passa da Messina, partendo dalle sue radici agricole e dalla sua identità territoriale. Lo scorso 4 giugno, la suggestiva cornice dell’Istituto Agrario “Cuppari” di San Placido Calonerò ha ospitato l’incontro di presentazione di INSPIRE (INnovative Sustainable tourISm gRoundEd on agrobiodiversity).

Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg Euro-MED 2021–2027, punta a rivoluzionare l’offerta turistica locale, trasformando il patrimonio agroalimentare, culturale e ambientale in modelli innovativi di turismo sostenibile ed esperienziale.
La scelta del “Cuppari” come sede non è stata casuale: con i suoi campi affacciati sui Peloritani, l’istituto incarna perfettamente lo spirito di INSPIRE, unendo quotidianamente agrobiodiversità, formazione e territorio.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco Federico Basile, portati da Beatrice Briguglio (Project Manager del Comune di Messina), che ha ribadito il ruolo centrale della città dello Stretto all’interno di un partenariato europeo d’eccellenza, composto da otto soggetti appartenenti a cinque Paesi del Mediterraneo.

Le opportunità che INSPIRE offrirà al territorio messinese sono state illustrate nel dettaglio dalla stessa Briguglio insieme a Rita Melita, RUP del progetto.
Il cuore metodologico di INSPIRE è affidato a Slow Food ETS. I rappresentanti Nino Mostaccio e Chiara Calarco hanno evidenziato come i prodotti agricoli locali, i saperi tradizionali e le pratiche produttive messinesi non siano solo un’eredità da preservare, ma una risorsa economica concreta.
Per tradurre questa visione in realtà, il progetto si affiderà a due strumenti cardine:
- I Living Labs: Laboratori di co-creazione in cui produttori, operatori turistici e comunità locali collaboreranno per dare vita a itinerari esperienziali unici.
- Il Local Action Plan INSPIRE: Un piano d’azione condiviso nato per garantire la continuità del percorso ben oltre la fine delle attività.
L’incontro ha visto un ricco e proficuo confronto tra i principali attori della comunità messinese, uniti dall’obiettivo di fare rete:
- Scuola e Tradizione: Il dirigente scolastico Piero La Tona e il professor Leopoldo Moleti (Istituto Cuppari) hanno rivendicato il ruolo della scuola come presidio attivo di conoscenze agricole.
- Cammini e Identità: Lino Monteleone (Fondazione Orcinus Orca) ha presentato il progetto “Montagne Sacre e Cammini dell’Uomo”, una perfetta sinergia tra territorio, cammini e cultura.
- Coesione e Formazione: Marco Giunta (Fondazione Messina) ha posto l’accento sulla coesione comunitaria per generare benefici duraturi, mentre Antonina Sidoti (Presidente dell’ITS Albatros) ha ricordato l’importanza di formare nuove professionalità già pronte per le sfide del turismo sostenibile.
- Narrazione e Relazioni: La dirigente Daniela Pistorino (IIS “Antonello”) ha richiamato il valore strategico della narrazione visiva e della comunicazione creativa. Infine, Fabrizio Scaramuzza (Associazione NonSoloCibus) ha ricordato che le relazioni umane sono il vero motore di ogni processo partecipativo.
L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: la futura sottoscrizione del Patto Locale INSPIRE. Si tratterà di un impegno formale tra istituzioni, scuole, associazioni e fondazioni per fare in modo che i processi avviati non si esauriscano il 31 dicembre 2027 (data di conclusione del progetto), ma si trasformino in un’infrastruttura permanente per lo sviluppo sostenibile della provincia di Messina.
I prossimi passi: L’immediato futuro vedrà l’avvio operativo dei Living Labs locali. Stakeholder e operatori lavoreranno fianco a fianco per posizionare Messina come destinazione di riferimento per il turismo sostenibile nel Mediterraneo.

Direttore Responsabile
