Messina, al via il Piano Città degli immobili pubblici per una rigenerazione urbana sostenibile, resiliente e inclusiva
L’accordo firmato il 9 gennaio 2025 tra l’Agenzia del Demanio, il Comune di Messina e il Commissario straordinario per il Risanamento delle baraccopoli segna un passo significativo nella rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico della città. Questo Piano Città include 20 beni dello Stato e l’area della ex baraccopoli, con l’obiettivo di risolvere le criticità legate all’abitabilità e rispondere alle necessità locali attraverso una pianificazione integrata. I dirigenti delle istituzioni coinvolte, tra cui il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, hanno sottolineato come questa iniziativa rappresenti un esempio di collaborazione fruttuosa, mirata a trasformare beni pubblici inutilizzati in opportunità di crescita per la comunità.
Il Piano prevede interventi di rigenerazione urbana, con un mix di residenze, uffici e servizi, mirando a migliorare l’attrattività turistica, valorizzare il patrimonio storico e culturale e promuovere la sostenibilità ambientale. Oltre alla riqualificazione delle baraccopoli, l’accordo prevede di ridurre i costi per lo Stato legati agli affitti passivi, ottimizzando l’uso degli immobili pubblici, aumentando i servizi universitari e favorendo l’innovazione tecnologica. La sinergia tra Comune, Agenzia del Demanio e struttura commissariale è considerata fondamentale per massimizzare i benefici di questo piano, creando ecoquartieri che possano contribuire al benessere economico e sociale della città.
Le autorità locali hanno ribadito l’importanza di ripensare agli immobili pubblici come risorse strategiche, tese a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il sindaco Federico Basile ha evidenziato come questo piano rappresenti un’opportunità unica per restituire spazi abbandonati alla comunità, accelerando la transizione verso una città sostenibile e inclusiva. La prospettiva di una Messina rinnovata si fonda su una pianificazione strategica e condivisa, auspicando un modello di rigenerazione urbana che possa fungere da esempio per altre realtà siciliane.

Giornalista
