Messina Denaro: perquisito il “covo” dell’ex “primula rossa”, ci abitava da almeno 6 mesi. Intanto il ministro Nordio ha firmato il 41bis
Sneakers griffate, vestiti di lusso, un frigorifero pieno di cibo, ricevute di ristoranti, pillole per potenziare le prestazioni sessuali, profilattici, sono alcune delle cose trovate nella casa usata dal boss Messina Denaro e scoperta dai carabinieri nella notte nel centro di Campobello di Mazara.
L’abitazione risultava intestata ad Andrea Bonafede, il geometra che avrebbe prestato la sua identità al padrino e che ora è indagato.
Al momento non risulta che nell’immobile vi fossero documenti particolari tanto che gli inquirenti sospettano che possa esserci un secondo immobile in cui cercare il cosiddetto tesoro di Messina Denaro. “Matteo Messina Denaro abitava qui da almeno sei mesi. Un appartamento, ben ristrutturato, che testimonia che le condizioni economiche del latitante erano buone. Arredamento ricercato, di un certo tenore, non di lusso ma di apprezzabile livello economico” dice il comandante provinciale dei carabinieri di Trapani Fabio Bottino, dopo l’ispezione nel covo. “Perquisizioni e accertamenti sono in corso. Stiamo rilevando la presenza di tracce biologiche, di eventuali nascondigli o intercapedini dove può essere stata nascosta della documentazione. Un lavoro per il quale occorreranno giorni” ha aggiunto.
Intanto, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha già firmato il 41bis per Matteo Messina Denaro. Usata la poesia “Tramonto” di Nadia Nencioni come titolo dell’operazione che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro, che recita: “Il pomeriggio se ne va, il tramonto si avvicina. Un momento stupendo. Il sole sta andando via (a letto). E’ già sera e tutto è finito”. Nadia è una delle vittime della strage di via dei Georgofili del ’93 a Firenze.
– Operazione “tramonto”: la poesia di una delle vittime della strage di via dei Georgofili
“L’abbiamo saputo stamani anche noi. Aver usato la poesia Tramonto di Nadia come titolo dell’operazione che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro è un simbolo, un bel segnale che viene dato a tutti, non è solo una carezza alle due bambine, nostre nipoti”. Così da La Romola (Firenze) Luigi Dainelli commenta il nome scelto dal Ros per il blitz di cattura del boss. Dainelli e la moglie Patrizia Nencioni sono zii di Nadia, 9 anni, e Caterina, 50 giorni, uccise il 27 maggio 1993 dall’autobomba di via dei Georgofili coi genitori Fabrizio Nencioni e Angela Fiume, e lo studente Dario Capolicchio.
Giornalista pubblicista
