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Messina, maxi sequestro della GdF: sigilli a 64 immobili e rapporti finanziari riconducibili a un presunto esponente dei Nebrodi

MESSINA – La Guardia di Finanza ha eseguito oggi un decreto di sequestro patrimoniale emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina nei confronti di un uomo ritenuto socialmente pericoloso ai sensi del Codice Antimafia e considerato appartenente alla struttura mafiosa dei Tortoriciani, attiva nell’area dei Nebrodi.

Il provvedimento nasce dagli esiti dell’indagine “Nebrodi 2”, che ha ricostruito il ruolo apicale dell’indagato all’interno del clan Bontempo Scavo, coinvolto – secondo l’ipotesi accusatoria – nella cosiddetta mafia dei pascoli, tra estorsioni e acquisizioni illecite di terreni agricoli. A rafforzare il quadro indiziario anche le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia.

L’uomo si trova attualmente in custodia cautelare in carcere, accusato di partecipazione a un’associazione per delinquere finalizzata a frodi sui contributi agricoli Agea, attraverso la presentazione di istanze fittizie e documentazione artefatta, con la presunta complicità di operatori dei centri di assistenza agricola.

Gli approfondimenti patrimoniali del G.I.C.O. hanno evidenziato beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Il sequestro riguarda 2 partecipazioni societarie, 1 polizza vita, 18 rapporti finanziari, 2 autovetture e 64 immobili, tra cui 460 ettari di terreni, per un valore stimato di oltre 1,6 milioni di euro.