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Messina, sequestro di discarica abusiva: indagati tre imprenditori per traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale

MESSINA – I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, insieme al Reparto di Polizia Ambientale della Polizia Municipale, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale del Riesame di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’area interessata, circa 200.000 metri quadrati, era adibita a discarica abusiva di rifiuti solidi e comprendeva un complesso aziendale operante nel settore della raccolta e smaltimento.

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura di Messina e avviate nel giugno 2023, tre imprenditori sono ritenuti responsabili di un’attività organizzata di traffico illecito di rifiuti e di disastro ambientale, condotte protrattesi dal 2020 fino ad oggi. I rifiuti, costituiti in gran parte da scarti edili e materiali pericolosi, venivano sversati nel torrente Guidari e interrati senza alcuna opera di contenimento, alterando il naturale decorso delle acque e creando rischi di esondazioni e smottamenti.

Le investigazioni, condotte con pedinamenti, droni, intercettazioni e acquisizione di documenti, hanno permesso di documentare il conferimento illecito e l’interramento dei rifiuti, spesso accompagnati da false certificazioni. Una parte del materiale era stata utilizzata anche in opere pubbliche, come il parcheggio di “Contemplazione”, già sequestrato lo scorso maggio.

Gli accertamenti tecnici, svolti con la collaborazione di ARPA Sicilia e Calabria e dei Vigili del Fuoco, hanno confermato la contaminazione dei siti e l’epoca di abbandono, risalente già al 2015. Gli indagati, come previsto dal principio di non colpevolezza, sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Le indagini preliminari sono tuttora in corso.