Mestre, bimbo di 18 mesi precipita dal quinto piano: è in fin di vita
Un grido squarciato, poi il tonfo. Così un tranquillo pomeriggio d’estate si è trasformato in tragedia a Mestre, dove un bambino di appena un anno e mezzo è precipitato dal quinto piano di una palazzina, finendo su una tettoia del cortile interno.
Il piccolo è stato soccorso in condizioni disperate: trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova, i medici stanno lottando da ore per strapparlo alla morte. Le sue condizioni sono definite “critiche ma stabili”, con politraumi e lesioni gravissime.

La dinamica è ancora al vaglio della polizia: secondo le prime ricostruzioni, il bambino sarebbe sfuggito per un istante al controllo dei familiari, arrampicandosi sul parapetto del balcone. Un attimo di distrazione che si è trasformato in un incubo. Non risultano al momento segni di incuria, ma sarà l’indagine a chiarire eventuali responsabilità.
La scena ha sconvolto l’intero quartiere: alcuni vicini hanno assistito impotenti alla caduta e sono stati i primi a lanciare l’allarme. «Ho sentito un rumore terribile e le urla della madre», racconta una testimone. «Sono corsa giù, ma non ho avuto il coraggio di guardare».
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza domestica e sulla protezione dei minori. I balconi e le finestre, soprattutto nei condomini alti, restano uno dei punti più pericolosi per i bambini piccoli: griglie, reti e sistemi di blocco non sono ancora diffusi come dovrebbero.
A Mestre, però, oggi c’è spazio solo per il silenzio e la speranza. Una famiglia prega davanti a una stanza di ospedale, un’intera città trattiene il respiro. La vita di un bambino di diciotto mesi pende da un filo sottilissimo.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
