Misilmeri, intitolato il plesso di Portella di Mare e inaugurato un murale per Sara Campanella: la comunità trasforma il dolore in memoria viva
Misilmeri (PA) – Una mattinata carica di emozione e significato quella vissuta a Portella di Mare, dove la comunità ha reso omaggio a Sara Campanella, la giovane studentessa di Misilmeri uccisa a Messina il 31 marzo 2025, vittima di femminicidio. Alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, è stato ufficialmente intitolato il plesso scolastico alla memoria di Sara e inaugurato un murale a lei dedicato, trasformando il dolore in un messaggio di speranza e responsabilità civile.
Una scuola che diventa presidio di memoria e rispetto
Dedicare un luogo d’istruzione a Sara significa imprimere nella quotidianità dei giovani un messaggio forte: la scuola è il primo spazio in cui si costruisce la cultura del rispetto, l’antidoto più efficace contro ogni forma di violenza di genere. Il murale, svelato durante la cerimonia, rappresenta un simbolo permanente di consapevolezza e impegno, un invito rivolto alle nuove generazioni a non dimenticare e a trasformare la memoria in azione.

Le autorità presenti
Alla cerimonia hanno preso parte: il Presidente della Regione Renato Schifani; il Sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo, i sindaci del comprensorio, l’On. Mario Giambona, Padre Toni Di Carlo, il Dirigente scolastico Salvatore Mazzamuto. Presenti anche i familiari di Sara, gli studenti, le famiglie e tutto il personale scolastico. La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione della fanfara dei Carabinieri e dal coro “Sara Campanella”, che ha contribuito a creare un clima di intensa partecipazione emotiva.
Le parole del presidente della regione Sicilia Renato Schifani
«Noi abbiamo un dovere: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza – afferma il presidente Schifani – lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per l’intera stagione. Con questa misura facciamo in modo che tutti i giovani possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione, combattendo così la devianza». «Dobbiamo fare in modo anche che chi si è immolato per la legalità venga ricordato sempre. Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara: il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, che è fondamento per la crescita dei giovani» ha concluso Schifani, che insieme alla mamma di Sara ha scoperto il murale in sua memoria realizzato nel cortile esterno con il contributo dei cittadini di Misilmeri.
Le parole del sindaco
Il sindaco Rizzolo ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa: “È stato un momento di profonda partecipazione e riflessione per ricordare Sara e per riaffermare i valori che la scuola promuove ogni giorno: rispetto, solidarietà, uguaglianza e contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. Il murales realizzato in sua memoria rappresenta un messaggio permanente di speranza, consapevolezza e responsabilità civile rivolto alle nuove generazioni, affinché il ricordo si trasformi in impegno concreto per costruire una società più giusta e inclusiva”.
Una comunità che sceglie di non dimenticare
La partecipazione corale di istituzioni, cittadini e studenti ha trasformato l’intitolazione e l’inaugurazione del murale in un atto collettivo di responsabilità. Misilmeri ha scelto di reagire alla tragedia con un gesto che guarda al futuro, radicando nella scuola un messaggio che parla di memoria, educazione e impegno civile. Il plesso di Portella di Mare diventa così un luogo simbolo: un presidio contro l’indifferenza e un invito a costruire una società capace di proteggere, ascoltare e rispettare.

Giornalista
