Misterbianchese nei guai all’Ottobrata: lavoratore in nero e senza visite mediche nel suo ristorante a Zafferana
ZAFFERANA ETNEA – L’aumento dei flussi turistici legato ai grandi eventi stagionali non deve tradursi in una riduzione delle tutele per i lavoratori o in fenomeni di concorrenza sleale. È questo il principio che ha guidato i controlli straordinari eseguiti a Zafferana Etnea in occasione della tradizionale Ottobrata Zafferanese. I Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, hanno passato al setaccio le attività di ristorazione del centro etneo, riscontrando gravi irregolarità in un noto locale del paese.
L’accesso ispettivo ha riguardato un ristorante gestito da un trentanovenne residente a Misterbianco. Gli specialisti dell’Arma hanno proceduto alla verifica delle posizioni contrattuali e delle condizioni di sicurezza degli 8 dipendenti presenti al momento del controllo. Gli accertamenti hanno subito fatto emergere la presenza di un lavoratore impiegato completamente in nero. Per altri 4 dipendenti, inoltre, è stata riscontrata l’omessa visita medica obbligatoria, fondamentale per accertarne l’idoneità alla specifica mansione svolta all’interno della struttura.
Al termine delle verifiche, sulla scorta degli indizi raccolti che dovranno essere confermati nei successivi gradi giurisdizionali, il titolare 39enne è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. All’imprenditore sono state contestate le violazioni del Decreto Legislativo 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La scoperta del lavoratore irregolare ha fatto scattare l’applicazione di una maxi sanzione da 3.900 euro, accompagnata dall’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Il bilancio economico dell’ispezione si è aggravato con la contestazione di un’ulteriore ammenda pari a 1.423,84 euro per le mancate visite mediche, a cui si aggiunge il recupero di contributi previdenziali e assistenziali per altri 700 euro. Per l’indagato resta ferma la presunzione di innocenza valevole fino a un’eventuale condanna definitiva. L’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania conferma l’attenzione costante nel vigilare sul rispetto delle regole, impedendo che i picchi di lavoro legati alle saghe autunnali vadano a discapito dei diritti e della salute dei dipendenti.

Giornalista
