Mondello, il mare liberato tra illusioni e timori
Mondello, simbolo della Palermo balneare, torna ad essere accessibile senza barriere: via tornelli, recinzioni e staccionate. Un gesto accolto da molti come la restituzione di un diritto negato, quello all’accesso libero al mare, ma che apre interrogativi più profondi sulla gestione dei beni comuni.
La rimozione è stata salutata come vittoria civile, ma non è priva di conseguenze. Senza regole e senza un’organizzazione solida, l’accesso libero rischia di trasformarsi in caos, alimentando tensioni sociali e problemi di ordine pubblico. Gli operatori storici della zona denunciano una scelta “ad personam”, dettata più dalla pressione politica che da una reale visione di convivenza.

Qui si tocca il cuore del problema: la Sicilia, terra di spiagge straordinarie e di contraddizioni, si trova di fronte a un bivio. Libertà e sicurezza non possono essere due poli inconciliabili. Restituire la battigia al pubblico è un atto dovuto, ma senza un progetto che tenga insieme accessibilità, sostenibilità e tutela, la vittoria rischia di restare soltanto simbolica.
Mondello, ancora una volta, diventa specchio di un Paese che rivendica diritti ma fatica a costruire regole condivise. E il mare, che dovrebbe unire, continua a essere il teatro delle nostre divisioni.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
