Monreale, chiusura tra commozione e fede per la 400ª edizione del Santissimo Crocifisso
MONREALE (PA) – Si è conclusa in un clima di profonda emozione, fede e straordinaria partecipazione popolare la 400ª edizione dei festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso, un traguardo storico che ha visto l’intera comunità stringersi attorno al suo simbolo più amato. Come da tradizione, quando il simulacro è giunto in piazza Guglielmo II, il sindaco Alberto Arcidiacono ha rinnovato il rito dell’omaggio floreale, gesto che quest’anno ha assunto un valore ancora più intenso per la ricorrenza del quarto centenario.
Visibilmente commosso, il primo cittadino ha rivolto un messaggio alla città: «L’unica cosa che voglio rivolgere ad ognuno di voi è la parola grazie. Grazie per esservi stretti attorno alle famiglie dei nostri ragazzi. Confidiamo che, con la provvidenza del Santissimo Crocifisso, ogni difficoltà possa trovare risoluzione. Viva Monreale e viva il Santissimo Crocifisso».
Isacchi: “In un mondo ferito dalla violenza, Monreale sceglie la pace”
Sotto lo sguardo dei fedeli, l’arcivescovo mons. Gualtiero Isacchi ha impartito la solenne benedizione, offrendo una riflessione intensa sul momento storico che stiamo vivendo. L’Arcivescovo ha ricordato che la devozione al Crocifisso non è solo rito, ma scelta di vita: «Questa sera Monreale ha voluto accompagnare il Crocifisso perché, nonostante tutta la violenza che ci circonda, noi scegliamo la via della pace». Isacchi ha invitato i fedeli a seguire la via della Croce per affrontare le sfide quotidiane: la solitudine, le difficoltà del lavoro, le ferite familiari. Poi ha chiesto un momento di silenzio: «Facciamoci carico, con un attimo di silenzio, delle sofferenze altrui». Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Confraternita e ai confratelli, custodi instancabili di una tradizione che da quattro secoli rappresenta l’anima spirituale di Monreale.
Musica, videomapping e il rientro in Duomo
La serata è proseguita con l’esibizione dell’artista Carmen Lupo, che dal balcone del Complesso Guglielmo ha interpretato il brano “Adagio”, regalando un momento di grande intensità emotiva. Prima della ripresa della processione, è stato proiettato uno spettacolare videomapping dedicato alla storia e alla devozione del Santissimo Crocifisso. Dopo i tradizionali fuochi d’artificio, il simulacro ha fatto il suo ingresso nel Duomo di Monreale, accolto da un lungo applauso dei fedeli.
Un nuovo cammino per la comunità
La chiusura di questa edizione storica non rappresenta solo la fine di un evento, ma l’inizio di un nuovo percorso di fede, coesione e speranza per l’intera cittadinanza. Una tradizione che continua a rinnovarsi, capace di parlare al cuore del popolo monrealese e di accompagnarlo nelle sue gioie e nelle sue fragilità.

Giornalista
