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Monreale ha ricordato ieri Paolo Borsellino nel 34° anniversario della strage. Intravaia: “Il coraggio di Borsellino è un monito per le nuove generazioni”

MONREALE (PA) – Ieri, giorno del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, la città di Monreale ha reso omaggio a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ieri mattina, il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione regionale antimafia, insieme al sindaco Alberto Arcidiacono, ha deposto una corona ai piedi della lapide che ricorda il magistrato e gli agenti. Monreale conserva un legame profondo con Borsellino: qui fu pretore, e la comunità non ha mai smesso di custodirne la memoria.

Il ricordo di Intravaia

Intravaia ha sottolineato la brutalità della strage: “Sono trascorsi 34 anni dalla strage di via D’Amelio. Rimane l’orrore per il modo in cui la vita di fedeli servitori dello Stato fu spezzata dalla più brutale strategia stragista, che ha letteralmente mandato in frantumi i loro corpi”. Il deputato ha ricordato come, dopo l’attentato, lo Stato abbia reagito con decisione: “Alla strage è seguita una dura reazione da parte dello Stato e da allora tante vittorie sono state messe a segno. Purtroppo ancora oggi la mafia rimane pericolosa e vitale”.

Intravaia ha poi evidenziato la forza morale del magistrato: “Borsellino sapeva che sarebbe stato ucciso, che la criminalità organizzata avrebbe eseguito in modo implacabile la condanna che aveva emesso, eppure continuò ad indagare fino alla fine, per rendere giustizia all’amico Giovanni Falcone e alle tante altre vittime. Il suo coraggio e il suo senso del dovere sono un monito per tutti noi e le nuove generazioni”.

La fiaccolata in via D’Amelio

In serata, Intravaia ha partecipato alla tradizionale fiaccolata in via D’Amelio, appuntamento simbolo della memoria civile palermitana, dove ogni anno migliaia di persone ricordano il sacrificio del giudice e della sua scorta.