Monreale, il 21 marzo si inaugura la mostra “I volti della legalità”
Domani, martedì 21 marzo, alle ore 16:30 si inaugurerà la mostra didattica “I volti della legalità” presso il MAM – il Museo dell’Arte del Mosaico – sito all’interno dell’antivilla comunale di Monreale.
L’inaugurazione ricade nell’anniversario del quarantennale dall’omicidio di stampo mafioso in cui, nel 1983, perse la vita il capitano dei carabinieri Mario D’Aleo, insieme all’appuntato Giuseppe Bommarito e al carabiniere Pietro Morici.
Un racconto per immagini, quello condotto dagli studenti del Liceo artistico “Mario D’Aleo” di Monreale, in continuità con un progetto già avviato dal prof. Clesceri e implementato nell’anno in corso.
Immagini che raccontano la storia di uomini che si sono resi protagonisti del contrasto alla mafia, gli anni che fecero migliaia di caduti, vittime delle lotte intestine alla mafia.
Gli allievi, a quarant’anni dall’agguato di via Scobar, hanno affrontato artisticamente il progetto “I volti della legalità”, dando vita a un collage di volti di vittime di mafia, come fossero icone pop della memoria.
Tra i ritratti i visitatori potranno riconoscere il giovane volto di Peppino Impastato, dei giudici Falcone e
Borsellino, di Rita Atria; o ancora soffermarsi sullo sguardo di Mario D’Aleo, al quale l’Istituto promotore del progetto è intitolato, e Pippo Fava, e tanti altri ancora.
Le scelte tecnico-compositive degli studenti sono state diverse e variegate: alcuni hanno affrontato i manufatti con la tecnica acrilica su tela, altri incidendo la superficie con segni a grafite, altri ancora con campiture piatte con pochi colori a contrastarsi cromaticamente o rifacendosi allo sviluppo della grafica vettoriale.
“I ragazzi hanno fatto tesoro di quanto Peppino Impastato ci ha insegnato attraverso un suo scritto:
che se si insegnasse la bellezza alla gente, le si fornirebbe un’arma contro la rassegnazione, la
paura e l’omertà. Il fruitore della mostra, nell’osservare la bellezza dei manufatti artistico-
iconici, sarà indotto a riflettere anche sulla bellezza e sulla potenza libertaria che essi esprimono in
quanto “armi” di speranza e libertà, in mano a una giovane generazione della nostra bella ma aspra terra, che rivendicano giustizia, verità, onestà e cambiamento” affermano i promotori dell’iniziativa.
Ma il percorso di “Memoria e legalità” avviato dal Liceo M. D’Aleo non termina qui: proseguirà giorno 4 aprile con un incontro sulla strage di Via Scobar, per fare memoria delle tre vittime e di tutti coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa.
La Dirigente scolastica Loredana Lauricella, insieme ai professori Giovanni Alvich e Massimo Genzardi che
hanno guidato gli allievi alla lettura del libro “Albicocche e Sangue: la strage mafiosa di via Scobar 22, Palermo: tre carabinieri uccisi, uno era mio fratello Giuseppe”, accoglieranno in Istituto la
testimonianza, tra ricerca di verità e ricostruzione storica, della dott.ssa Francesca Bommarito, autrice del libro e sorella dell’appuntato Giuseppe Bommarito.

