Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Monreale, la statua dell’Immacolata torna sull’altare della chiesa di San Francesco grazie a un contributo regionale di 10 mila euro

MONREALE – La statua settecentesca della Madonna dell’Immacolata è tornata a splendere sull’altare della chiesa di San Francesco, dopo un accurato intervento di restauro che ne ha restituito la bellezza originaria. L’opera, probabilmente attribuibile allo scultore Quattrocchi, versava da tempo in condizioni conservative critiche: le superfici erano infatti compromesse da numerosi strati di colore sovrapposti nel corso dei decenni, che ne avevano alterato l’aspetto e offuscato i dettagli artistici.

Il recupero è stato possibile grazie a un contributo regionale di 10 mila euro, ottenuto grazie all’intervento del deputato regionale Marco Intravaia, da sempre legato alla parrocchia di San Francesco. I lavori sono stati affidati allo studio Keramos di Palermo, specializzato nel restauro di opere lignee e manufatti sacri, che ha riportato alla luce le tonalità cromatiche originali e la finezza esecutiva dell’effige.

Celebrazione e ricollocazione sull’altare

La ricollocazione della statua è stata accompagnata da una celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Andrea Palmeri, che ha sottolineato il valore spirituale e comunitario dell’opera, da sempre oggetto di profonda devozione da parte dei fedeli.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco Alberto Arcidiacono, l’onorevole Marco Intravaia – che ricopre anche il ruolo di presidente del Consiglio comunale – e i consiglieri Ignazio Zuccaro e Santina Alduina, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso la tutela del patrimonio artistico e religioso della città.

Un recupero che restituisce identità e memoria

Il restauro della statua dell’Immacolata non rappresenta soltanto un intervento tecnico, ma un gesto di cura verso la storia e la tradizione di Monreale. L’effige, tornata al suo posto sull’altare, riacquista il ruolo di riferimento devozionale per la comunità e si inserisce nuovamente nel percorso artistico e spirituale della chiesa di San Francesco. Un ritorno atteso, che unisce fede, cultura e identità locale.