Monreale, serra indoor di marijuana in una villa: arrestato un 40enne. Sequestrate 110 piante e quasi un chilo di droga
MONREALE (PA) – Un’operazione scattata all’alba del 13 gennaio 2026 ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Monreale di infliggere un duro colpo alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona. I militari hanno arrestato un 40enne del posto, incensurato, ritenuto responsabile – secondo l’ipotesi accusatoria – di coltivazione di marijuana e furto di energia elettrica. L’intervento è il risultato di una meticolosa attività info-investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Monreale. I movimenti dell’uomo avevano insospettito gli investigatori, che ipotizzavano la presenza di una serra indoor all’interno della sua villa. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti: in un’area appositamente allestita, i militari hanno trovato una vera e propria struttura dedicata alla coltivazione di cannabis, dotata di impianti professionali per illuminazione, riscaldamento e ventilazione.
Il sequestro: 110 piante e quasi un chilo di marijuana pronta allo smercio
I Carabinieri hanno sequestrato: 110 piantine di marijuana in fase di crescita, 953 grammi di marijuana essiccata, suddivisa in sei buste termosaldate, fertilizzanti, lampade, ventilatori e altre apparecchiature tecniche utilizzate per la coltivazione indoor. Un quantitativo che, secondo gli investigatori, sarebbe stato destinato allo smercio sul territorio.
Allaccio abusivo alla rete elettrica: danno stimato in 300 mila euro
Durante gli accertamenti, svolti con il supporto dei tecnici Enel, è emerso che l’intero impianto era alimentato tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Una manomissione ritenuta particolarmente pericolosa, che avrebbe provocato un danno economico stimato in circa 300.000 euro.
Arresti domiciliari in attesa della convalida
Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida. L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma nel contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Monreale e dell’hinterland palermitano.

Giornalista
