Montalbano Elicona, il Teatro “Domenico Popolo” omaggia la memoria civile con “Minchia Signor Tenente”
MONTALBANO ELICONA (ME) – Il Teatro “Domenico Popolo” ha ospitato uno degli spettacoli più significativi del teatro civile contemporaneo: “Minchia Signor Tenente”, la commedia di e con Antonio Grosso che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica per la capacità di raccontare la mafia con intelligenza, ironia e profonda umanità.
Ambientata in una caserma siciliana del 1992, nel pieno della stagione delle stragi, la pièce porta in scena un gruppo di giovani carabinieri di leva alle prese con la quotidianità del servizio: battute, paure, attese, piccoli rituali che scandiscono la vita di reparto e che, attraverso la leggerezza, rivelano fragilità e coraggio.
Accanto a Grosso, sul palco si sono alternati Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano e Martina Zuccarello, con la partecipazione di Natale Russo, dando vita a un affresco corale credibile e coinvolgente.
Comicità e dramma: un equilibrio che parla al cuore
Ispirandosi alla celebre canzone di Giorgio Faletti, Grosso costruisce una narrazione in cui la comicità non attenua il dramma, ma lo rende più vicino e riconoscibile. Il ritmo serrato dei dialoghi e la naturalezza dei personaggi accompagnano il pubblico dentro un microcosmo fatto di umanità e senso del dovere, fino all’arrivo del tenente, figura che rompe gli equilibri e apre a una riflessione più ampia sulla legalità e sul sacrificio. La rappresentazione si è chiusa con un omaggio intenso alle vittime delle stragi mafiose, trasformando la scena in un invito collettivo a non dimenticare.
Il sindaco Todaro: “Il teatro come educazione civica”
«Questo spettacolo ha dimostrato quanto il teatro possa essere uno strumento potente di educazione civica – ha dichiarato il sindaco Antonino Todaro – ricordandoci, con delicatezza e profondità, il valore della memoria e il peso del sacrificio di chi ha combattuto la mafia. Ringrazio Antonio Grosso per aver portato a Montalbano Elicona un’opera capace di parlare al cuore e alla coscienza della comunità».

Giornalista
