Montelepre, raid contro la casa del sindaco Terranova: “Clima di odio in paese”
Montelepre (PA) – «Mi auguro che sia solo l’azione di un balordo, ma c’è un clima di odio in paese». Con queste parole il sindaco di Montelepre, Giuseppe Terranova, ha commentato il raid vandalico che ha colpito la sua abitazione di villeggiatura a Sagana. Nei giorni scorsi, ignoti hanno forzato il cancello della proprietà e distrutto una tubazione elettrica, strappandola dal muro. Il primo cittadino ha sporto denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini. La zona è isolata e le telecamere comunali, installate di recente, non erano ancora attive perché in fase di collaudo. Terranova non esclude che l’atto possa essere collegato ai recenti provvedimenti adottati dal Comune contro l’evasione fiscale, che hanno suscitato tensioni in paese.
Solidarietà istituzionale e politica
In seguito all’accaduto, il gruppo consiliare RESET Montelepre ha espresso solidarietà al sindaco e alla sua famiglia, condannando con fermezza il gesto. «Il confronto politico, anche acceso, non può mai sfociare in odio né mettere in discussione il rispetto delle persone, dei loro affetti e dei loro beni» – si legge nel comunicato firmato dai consiglieri M. Rita Crisci, S. Ioco, M. Palazzolo e V. Sapienza.
Anche il sindaco Pietro Rao ha voluto manifestare pubblicamente la propria vicinanza: «Desidero esprimere la mia piena solidarietà al Sindaco di Montelepre, Giuseppe Terranova, per il grave e inquietante episodio che lo ha colpito. L’intrusione nel cantiere della sua casa di campagna e il danneggiamento dei lavori eseguiti non sono solo un vile gesto contro una persona, ma un attacco al ruolo istituzionale che egli rappresenta e alla serenità dell’intera comunità. A Giuseppe va il mio sostegno umano e istituzionale, insieme alla certezza che nessun atto intimidatorio potrà piegare chi, con senso di responsabilità, si impegna ogni giorno per il proprio paese. Un grazie ai Carabinieri della Stazione di Montelepre, guidati dal maresciallo Luca Furno, che stanno conducendo le indagini con la consueta professionalità e attenzione. La comunità non si lascia intimidire. Le istituzioni non arretrano. A testa alta, sempre».

Giornalista
